“Spezierie e farmacie in terra di Bari” presentato al palazzo Beniamino Aceto

Il nuovo saggio di Riccardo Riccardi ripercorre la storia della farmacia sul nostro territorio
Sabato 7 maggio a partire dalle ore 19.00 presso il palazzo Beniamino Aceto, situato in via XX Settembre e allestito appositamente per l’occasione, si è tenuto un incontro di presentazione del libro “Spezierie e farmacie in terra di Bari”, un saggio di Riccardo Riccardi, edito da Adda, che traccia la storia della farmacia e, precedentemente, della spezieria sul nostro territorio partendo dal Medioevo fino ad arrivare al Novecento, coprendo un lasso di ben ottocento anni in un volume di duecento pagine.
Il primo relatore della serata è stato Stefano De Carolis, che ha dato il via alle danze con un excursus sulla storia delle farmacie turesi dal Settecento al Novecento; con il suo lavoro il ricercatore ha scoperto cose sensazionali, come le testimonianze della presenza di uno speziale di medicina a Turi nel Cinquecento, tale Massimiliano Dei Leoni. Proprio a Turi, infatti, era presente il palazzo del Sedile, con torre e orologio, situato in Via del Sedile, 99, dove in un locale a piano terra funzionava una spezieria. Nel Settecento, invece, la spezieria turese passa agli speziali Francesco e Giuseppe Eramo, per poi finire sotto la gestione di Nicolò D’Addiego. Nel 1870 passerà nelle mani del farmacista Vito D’Addiego e nel 1907 la farmacia del sedile venne acquistata da Pignataro, il quale chiamato sul fronte della Grande Guerra, ne affidò la direzione prima all’anziano farmacista turese Girolamo De Robertis e poi al farmacista andriese Peppino Pastina, che divenne il nuovo proprietario. Nel 1921 l’antica Farmacia del Sedile fu addirittura teatro di un attentato terroristico con nitroglicerina: mirato a colpire una Cooperativa di Consumo, distrusse inevitabilmente anche la farmacia che dovette così trasferirsi in P.zza Colapietro, con Pastina come proprietario e non più nelle vesti di direttore. Negli anni Cinquanta del Novecento l’attività passò al barese dott. Potenza. Non si è potuta non notare la passione che De Carolis ha nutrito per questo suo studio, con un’esposizione piena di dettagli e spunti interessanti.
Ha poi preso la parola l’autore del libro, Riccardo Riccardi, che ha ribadito come il suo volume sia la testimonianza dell’esigenza primordiale dell’uomo di curare i propri mali. Spesso alcuni capitoli della Storia vengono quasi accantonati perché ritenuti poco influenti; la storia della farmacia narrata nel libro segue passo dopo passo la Storia del nostro Mezzogiorno, da quando i monasteri adempivano alle funzione di farmacia fino ad arrivare all’attuale concetto di farmacia, ben noto nell’immaginario comune. Si seguono le orme di farmacisti importanti, come i Del Core, che si arricchirono nel Cinquecento esercitando la loro attività fra Bari e Lecce. Si parla del forte legame fra le spezie d’Oriente e la farmacia, non a caso l’etimologia del termine “spezieria” affonda proprio qui le sue profonde radici. Si raccolgono gran parte dei nomi di chi esercitava il mestiere del farmacista nei tempi andati, più o meno remoti, e si segue la storia della Scuola Barese e Napoletana, fino ad arrivare all’apertura della Facoltà di Farmacia.
Ospite speciale della serata di presentazione è stato Luigi D’Ambrosio Lettieri, Senatore della Repubblica e Presidente interprovinciale dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Bari e BAT. Il Senatore ha prima di tutto elogiato e ringraziato De Carolis per il lavoro di ricerca compiuto per trovare il filo rosso che lega le “storie del territorio” e la “Storia del territorio”: interessatosi da anni all’evoluzione della farmacia come traccia tangibile dell’evoluzione della società, De Carolis ha avuto il merito di rendere i risultati del suo studio disponibili a tutti. La quantità di documentazione raccolta per portare a termine questa ricerca è stata notevole, così come notevole è stata anche l’emozione di avere tra le mani pezzi di storia così antichi per redigere la storia dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia; tuttavia tracciare la storia del solo Ordine sarebbe riduttivo, dato che con lo stesso materiale si potrebbe ripercorrere la storia della stessa farmacia. Una raccolta di documenti che è aumentata con gli anni e che si è rifornita presso archivi di stato, chiese e municipi.
Il fatto che la presentazione abbia visto un gran numero di pubblico in platea indica proprio che il libro prende per mano il lettore, facendogli esplorare pezzi di storia che riguardano la farmacia dal Medioevo fino a noi e che costruiscono un ponte che ci permette di attraversare i cambiamenti epocali della nostra comunità sotto vari aspetti come quello sociale, economico e sanitario. I particolari inediti che il libro fornisce al lettore ci mostrano una farmacia “specchio” del Mezzogiorno italiano, il cui studio, correlato a quello di altre attività come quella dei notai, fornisce uno dei migliori riflessi in questo senso.
La lettura di alcuni stralci dell’opera è stata a affidata all’attrice Floriana Uva, che ha rapito la platea con la sua voce, anticipando al pubblico lo stile e il modo di trattare gli argomenti di Riccardi. Il palazzo è stato inoltre designato come luogo ospitante la mostra “I profumi e il mistero nell’antica spezieria”, dove è stato possibile ammirare oggetti peculiari delle antiche farmacie, rèclame pubblicitaria dal 1880 al 1960 di alcuni farmaci e prodotti per la nutrizione e tanto altro ancora.
L’evento è stato patrocinato dal Comune di Turi, rappresentato dal vicesindaco Lavinia Orlando, dall’Ordine Interprovinciale Farmacisti Bari e BAT, dalla Regione Puglia e dal Corriere Nazionale. All’evento, oltre ai numerosi presenti, erano ospiti due docenti del Dipartimento di Farmacia – Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Bari “A. Moro”, il turese Prof. Renzo Luisi professore associato di Chimica Organica, e la ricercatrice internazionale Prof.ssa Pinarosa Avato, Ordinario di Farmacognosia e Coordinatore del Corso di Studio in Scienze e Tecnologie Erboristiche e dei Prodotti per la Salute. Inoltre ha partecipato alla serata anche una delegazione composta da Henriette Joany e Raphael Rivière, Dirigenti scolastici provenienti dall’isola della Réunion, isola dell’arcipelago delle isole Mascarene, ospiti da qualche giorno nel Comune di Turi nell’ambito del progetto Erasmus plus KA1, accompagnati dalla Prof.ssa Patrizia Savino, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Resta-De Donato Giannini” di Turi.
Un’occasione unica per i cittadini che hanno potuto fare un viaggio nostalgico nel passato, guidati dall’entusiasmo e dalla passione dei relatori nel presentare ufficialmente a Turi questa gran bella pubblicazione.