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Cultura

“Fuori dal Nido”

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In punta di piedi, entriamo nelle loro emozioni, ci lasciamo travolgere dai loro sguardi, dalla loro semplicità, dalla sorprendente ingenuità. Hanno racchiuso la curiosità della giornata in palloncini colorati e si sono stretti ad una corda con fiori da mille sfumature per compiere quel passo, che tra qualche mese, li vedrà più grandi, più maturi, parte di una società.

Protagonisti di “Fuori dal nido”, coinvolti nel Progetto “Continuità”, i piccoli abitanti del “Bosco dei cento acri”, nido ludoteca turese che quest’anno, per la prima volta, nella mattinata di mercoledì 4 maggio, apre le porte della sua struttura e accompagna i suoi folletti lungo la via della Scuola dell’Infanzia.

Sono infatti i piccoli che il prossimo anno entreranno nell’Istituto Comprensivo “Resta – De Donato Giannini” ad essere stati i personaggi di questo emozionante progetto, ideato dalle educatrici Mariateresa Gammone e Arianna Rizzi. Coadiuvati dalla referente della scuola dell’Infanzia, dott.ssa Tina Resta, le educatrici hanno presentato inizialmente il loro progetto al corpo docente della Scuola dell’Infanzia, raccogliendo l’entusiasmo e i complimenti non solo degli stessi, ma della dirigente scolastica, prof.ssa Patrizia Savino.

Col sottofondo di “La Cura” di Franco Battiato, che “descrive al meglio il nostro obiettivo, quale quello di trasferire il nostro sapere alle generazioni diverse” – ha sottolineato l’educatrice Mariateresa Gammone, hanno guidato i piccoli del nido a conoscere l’ambiente della Scuola dell’Infanzia.

Emozionati i bambini, ma ancor più emozionati i genitori che li hanno accompagnati in questo primo approccio alla Scuola dell’Infanzia, sono stati accolti da un lungo applauso. Non poteva mancare il sorriso della dirigente scolastica, anche lei visibilmente emozionata da questa esperienza, che per la prima volta coinvolge la scuola turese in un momento di passaggio fondamentale e spesso poco considerato. “Perché è importante anche da parte nostra, genitori, insegnanti, adulti, osservare e seguire l’animo dei piccoli” – ha quindi aggiunto, unendosi ai canti e balli che l’accoglienza ha previsto.

“Il passaggio da una realtà educativa ad un’altra, rappresenta, per i bambini un’esperienza impegnativa, sia sul piano psicologico che affettivo-relazionale e sociale. Modificare le proprie abitudini, interrompere rapporti significativi, conoscere nuove regole, creano nei bambini un temporaneo disorientamento e possibili stati d’ansia. La continuità tra le due scuole, negli stili educativi e nelle occasioni di apprendimento, può facilitare un inserimento più sereno nella nuova realtà facilitando e anticipando l‘immagine del “come sarà” – ha così aggiunto l’educatrice Gammone.

“Per una questione di vicinanza, abbiamo scelto la scuola dell’Infanzia Madre Teresa di Calcutta” – ha quindi precisato, ringraziando tutti i bambini e docenti intervenuti e soprattutto l’insegnante Palma Tria.

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