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Politica

“Non è colpa nostra”, il tormentone dell’Amministrazione Coppi

Esempio di ripristino di manto stradale su via Sammichele

“Non è colpa nostra” è probabilmente una delle frasi con cui ricorderemo questa amministrazione. L’hanno ripetuta nei Consigli Comunali, nelle dichiarazioni pubbliche, ai cittadini che lamentano problemi. Eppure ai turesi doc ed ai nuovi residenti poco importa di attribuire le colpe, quando ogni giorno combattono contro situazioni a dir poco medievali: dalle strade sterrate e senza illuminazione pubblica, alle pessime condizioni delle strade asfaltate, dove non si controlla nemmeno il corretto ripristino del manto a seguito dei lavori. Mancano indirizzi politici, mancano le soluzioni, manca la velocità di risposta ai cittadini ormai esasperati. E no, non si tratta di attacchi politici, dietro i quali, troppo spesso, qualcuno comodamente si nasconde. Parliamo invece di puro pragmatismo, della semplice realtà dei fatti, raccontata da turesi a cui poco importa della spicciola demagogia politica, ma che rivendicano il loro diritto a soluzioni celeri ed efficaci.

Di questo avviso è anche il consigliere di opposizione Paolo Tundo che, a qualche giorno di distanza dall’ultimo Consiglio Comunale, ha voluto nuovamente affidare alle nostre pagine il suo amaro sfogo. “Ho visto solo una politica di scuse e scaricabarili” – ci spiega con animazione – “sanno solo attribuire le responsabilità al passato. Ci può stare, ma bisogna pur impegnarsi a trovare delle soluzioni. E devo dire che, se in passato si cercavano strategie, oggi si cercano solo le tasse”. Secondo Tundo, la mancanza di esperienza di questi “bravi ragazzi” unita alla frettolosa formazione della Giunta e alla poca coesione interna, avrebbe determinato questi risultati. Con l’assessore Camposeo è un po’ meno gentile, non ritenendolo “assolutamente all’altezza, quando invece avrebbe dovuto essere una persona di grande capacità di sviluppo”. Tundo, inoltre, ci racconta di aver consigliato al Sindaco di considerare un rimpasto di Giunta a breve: “Questo significherebbe poter ritrovare una certa serenità”, anche se i nuovi futuri assessori “avranno la responsabilità di dover rispondere di quello che non è stato fatto negli ultimi due anni e di doversi rimboccare le maniche”. Fino ad ora, infatti, “si è lavorato malissimo. Per me è un’Amministrazione insufficiente”.

Il capogruppo di Forza Italia torna anche sulla questione del ponte, ribadendo la richiesta fatta anche in Consiglio Comunale: l’allargamento del ponte per la sicurezza dei cittadini. E torna a scagliarsi contro l’assessore Camposeo, che accusa di essere “sempre stato a conoscenza della variante” (cosa di cui avrebbe dovuto informare anche la maggioranza di cui fa parte – spiega) e di “non avere ormai più scuse”. “Dopo la variante, per una questione di trasparenza, si sarebbe dovuta indire una nuova gara, cosa che nessuno ha fatto”. “L’assessore Camposeo doveva controllare la parte tecnica, ma non l’ha fatto. Il ponte andava solo rafforzato e riqualificato, ma non abbattuto. Per finire, hanno pure sbagliato le misure, senza tenere conto dei pedoni, dei disabili e dei ciclisti”. “L’Assessore continua a negare le sue responsabilità e questo mi indispone, non lo posso tollerare”. “Nonostante il collaudo con un tecnico esterno che ci costerà circa 20mila euro, mi auguro che il ponte venga allargato, anche perché così deve essere per la sicurezza di tutti i cittadini”.

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