Catalano alza la voce contro Tardi e Gravinese

Le dichiarazioni dell’ex assessore al bilancio Giuseppe Tardi e quelle del suo segretario Giuseppe Gravinese circa il lavoro dei dipendenti al Palazzo Municipale non potevano non sollevare i malumori del sindacalista Carmine Catalano, referente di Rinascita Civica sul territorio turese. “Dimettendosi da assessore – spiega con tono irritato – Tardi ha attaccato gli uffici, sostenendo di essersi autolicenziato dagli incarichi perché, in sostanza, gli impiegati comunali non lavorano come dovrebbero. Insieme a lui è intervenuto anche il segretario del Pd Giuseppe Gravinese che, oltre a prendersela con queste persone, ha attaccato in parte anche l’Amministrazione. Vorrei dire a queste persone, verso cui nutro grande rispetto, che si sbagliano davvero. Innanzitutto ci sono dei contratti collettivi nazionali per il pubblico impiego che tutti devono rispettare, poi l’azione politica deve fare in modo che non ci siano contrasti e, soprattutto, che si diano degli indirizzi politici chiari a questi uffici. Io a Turi non ho visto nulla di tutto ciò. Il Sindaco ha la delega al personale, ma potrebbe benissimo cederla a un assessore o a un consigliere per coordinare gli uffici a regime. Dire che in quelle stanze nessuno lavori è impensabile”.
Secondo Catalano, infatti, gli impiegati lavorano, ma lo farebbero “male, senza cognizione di logica e senza organizzazione”. “Si potrebbero accorpare i due uffici dei Lavori Pubblici e dell’Urbanistica, perché non serve a nulla avere due funzionari. Inoltre sono due settori strategici che stanno divisi, ma che dovrebbero essere uniti. Il sindaco potrebbe ridistribuire gli incarichi al personale e, dopo venti anni, prendere qualche amministrativo e spostarlo in qualche ufficio dove c’è mancanza, in modo da equilibrare il sistema. Tutto questo non è avvenuto e sicuramente non per colpa di chi lavora negli uffici. La responsabilità, caro Tardi, è degli amministratori che non sono capaci di fare questo”.
A questo punto il sindacalista si rivolge a Gravinese: “Non vorrei che stessi facendo come ha fatto Renzi quando è diventato segretario nazionale del Partito Democratico ed ha detto a Letta di ‘stare sereno’. E poi si è visto che fine ha fatto. Se non hai una buona opinione di questa amministrazione, perché non fai nulla per farla dimettere?”
Tirando le somme, Catalano invita tutti a dimettersi: “Sono passati quasi due anni e non hanno fatto niente sul territorio. Invece, se elenchiamo tutti gli errori fatti in questi mesi, si potrebbe scrivere un libro”. Il referente turese di Rinascita Civica accusa infine l’Amministrazione Coppi di aver portato avanti solo quello che proveniva dalle precedenti amministrazioni, ma di non aver apportato alcuna novità significativa per il paese.