Tundo: “Erano consapevoli”

Dopo le dichiarazioni pubbliche rilasciate dall’ass. Camposeo sulla questione del ponte di via Conversano, ci ha contattati il consigliere di opposizione Paolo Tundo, il quale, in un lungo sfogo, ha voluto mettere alcuni puntini sulle “i”. Tre sono gli aspetti su cui il coordinatore di Forza Italia ha voluto controbattere.
Lo “scaricabarile”. “(Camposeo ndr) dice che la colpa è dell’area tecnica. Sono tutte scuse che non può esternare come motivazioni. Lui è responsabile insieme al sindaco. Erano consapevoli fin dall’inizio di cosa stava accadendo e non hanno fatto nulla per fermare questa ‘porcata’. La colpa è della politica, che non ha dato indicazioni ai tecnici. Siete incapaci, vi dovete dimettere”. Secondo Tundo, nelle sue dichiarazioni Camposeo avrebbe “ammesso alcuni errori” e questo – sempre secondo il consigliere – starebbe “a dimostrare che è colpevole di non aver controllato la situazione, anche se scarica le responsabilità alla Susca ed eventualmente anche alla ditta e all’ingegnere”.
“Sindaco e Camposeo erano consapevoli dell’errore?”. Secondo quanto ci riferisce Tundo, l’Assessore ai lavori pubblici avrebbe dichiarato che “prima di fare il ponte aveva già constatato che si prospettava ristretto”. “Allora – si chiede il consigliere – l’amministrazione era consapevole di ciò che stava avvenendo?” “Se avevate già riscontrato che era stretto dalla base, come mai avete acconsentito a far proseguire i lavori, quando potevate fermarli al momento giusto? Mi chiedo”. “In quel momento dovevano bloccare i lavori”. “Tutto ciò è gravissimo”. “La parte politica era consapevole nella fase iniziale. E se la parte tecnica aveva fatto degli errori di valutazione, la parte politica li doveva bloccare e intraprendere un cammino diverso con una strada più grande”.
“Il ponte non è a norma”. “Il nuovo piano urbanistico prevede per le strade nuove una larghezza dai 10 ai 12 metri. E quel ponte fa parte del piano urbanistico, non appartiene all’ex provincia né alla Città metropolitana”. “Il ponte non è a norma. Non rispetta l’obbligo delle barriere architettoniche, dei marciapiedi, ed eventualmente di piste ciclabili, tutti elementi che invece il nuovo piano urbanistico prevede”.
Le responsabilità verso l’opinione pubblica. “Se ci saranno incidenti e morti, ve ne dovrete assumere la responsabilità di fronte a tutta l’opinione pubblica che non condivide il vostro comportamento politico”. “E avete anche la sfacciataggine di dire che è una falsa visione”.