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Politica

Tundo: “Quel ponte è una porcata”

Fabio Topputi

Sulla Commissione di Controllo dello scorso venerdì 29 gennaio raccogliamo le dichiarazioni del presidente Fabio Topputi e del consigliere Paolo Tundo, al quale è stato concesso di partecipare, pur non essendo uno dei membri.

“Abbiamo fatto uscire fuori parecchie questioni e chiesto delucidazioni – ci spiega Topputi. Non si sbottona molto, ma nelle sue brevi dichiarazioni pone l’accento sulla questione della sicurezza, poiché l’attuale carreggiata costringerebbe un mezzo pesante ad invadere anche la corsia opposta. “Vedremo i passi successivi” – ci dice, dopo averci informato che è “stato inviato tutto al progettista”.

Paolo Tundo, invece, ci racconta di “incongruenze sul metodo adottato sul restringimento del ponte”, di “errori di misurazione” e di “percentuali di guadagno dei progettisti”. “In quella circostanza – ci dice – ho detto che secondo me quel ponte non è a norma in base a quanto prevede l’Unione Europea a riguardo, cioè la tendenza a costruire strade sempre più larghe, a favorire la mobilità sostenibile e ad abbattere le barriere architettoniche”.

“Quella era una strada di 10 metri – spiega – ed è grave che l’abbiano ristretta. Secondo me c’è stato un eccesso di zelo sulla questione delle lame, zelo che ha indotto ad abbattere il ponte e ricostruirne uno nuovo. Per me quel ponte era buono, andava solo riqualificato, evitando anche lo spreco di denaro pubblico”. Tundo, inoltre, riporta a galla un episodio di circa 25 anni fa, quando il dott. Vito Donato Valentini, assessore provinciale ai lavori pubblici, riuscì ad allargare vari tratti della Turi – Conversano “da 10 a 12 e persino fino a 16 metri, laddove c’erano delle curve che potessero costituire un pericolo per i cittadini”. “ E questa Amministrazione che fa? Restringe”. “Loro possono esternare tutte le motivazioni del mondo. Per me è un ponte illegale. È una ‘porcata’ e va rivisto”. “Offende la nostra intelligenza e dignità di Turesi: uno che viene da fuori cosa deve pensare? Che solo a Turi le fanno queste cose…”

“Ecco perché abbiamo chiesto il Consiglio Comunale”. “Noi andremo in fondo: o vanno a ripristinare le norme e ad aggiustare, oppure arriveremo alla Magistratura”. E conclude dicendo: “Spero che il Consiglio si tenga tra una quindicina di giorni e che non ci facciano aspettare altri tre mesi”.

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