Le polemiche dopo il flop

Più che una Shopping night, potremmo definirla una “Good night” al Natale turese. È così che riassumiamo l’ultima serata di “Emozioni di natale”, andata in scena in via Gramsci il 9 gennaio. Non più periodo festivo, il sipario ormai si chiude, le luci dello spettacolo stanno per spegnersi e le strade del commercio, iniziano a svuotarsi.
Potremmo fermarci qui per descrivere il “divertimento”, tutto per i più piccoli, della serata dello Shopping night, dove il “piacere” era tutto concentrato in un unico punto della via e il resto della strada pareva un deserto che attendeva di essere accolto in un miraggio.
Peccato per le intenzioni, per chi ci ha creduto e operato, ma di fatto non è stato all’altezza delle attese e delle promesse.
“Se ce l’avessero detto subito che erano quelle le intenzioni, non avremmo fatto nulla!” – tuona una commerciante dopo l’evidente insuccesso della serata. “Abbiamo aderito in 10, versando 150€ a testa – prosegue – ma c’erano solo tre animatori e il carretto dei panini. La gente, vedendo che non c’era, nulla se ne andava …!”. Lo stesso sabato sera, una commerciante “penalizzata” ha fatto rimostranza agli organizzatori lamentando la mancanza di stand o intrattenimento lungo il resto della strada. “Quei tre animatori erano solo davanti ad un esercizio commerciale eppure – rimarca amareggiata – anche io ho pagato ma loro non hanno fatto nulla!” – aggiunge, affermando che ha poi chiuso la sua vetrina alle 21.00 circa quando “ormai in giro non c’era più un cane!”.
Una pessima figura, quella dello Shopping night turese che si ritrova a non avere i numeri per competere, se così possiamo dire, con le serate organizzate nei paesi limitrofi, nominate anche da altri commercianti della zona, visibilmente arrabbiati per la scarsa partecipazione ed animazione della serata.
“Sicuramente non parteciperò più” – ripete un’altra commerciante, presto sostenuta da un altro suo collega che pare non aver voluto sostenere l’iniziativa sin dal suo principio.
Ci auguriamo che l’esperienza di questo anno sia da stimolo e insegnamento per chi vorrà riprendere ad organizzare una notte dedicata al commercio, in grado non solo di richiamare gente, ma soprattutto di farla rimanere e partecipare, magari creando occasioni di svago per i più piccoli e per tutta la famiglia.