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Cultura

Piccoli gesti per salvare una vita

Tanti i presenti all'incontro

Alcuni momenti della dimostrazione3

Si è svolta nel pomeriggio di sabato 28 novembre, presso la sala teatro della Parrocchia Maria SS. Ausiliatrice, una lezione sulle “Manovre di disostruzione in età pediatrica”. “Sono contento di offrire questo spazio per far conoscere questi gesti che permettono di salvare la vita dei bambini e ringrazio la Croce Rossa di Putignano e Ada Roberto per avermi coinvolto in questo progetto” – ha aperto il pomeriggio, Don Ciccio Aversa.
Una lunga lezione, di teoria e pratica, che ha visto il gruppo della Croce Rossa di Putignano impegnato nel mostrare e spiegare le tecniche da eseguire per una disostruzione, sotto la guida del Commissario Alessandro Capobianco.
“È importante, anzi necessario – ha sottolineato Capobianco – che voi genitori e insegnanti eseguiate nella maniera più corretta queste tecniche. A volte, “perdere tempo” a chiamare il 118 può non essere d’aiuto. Piuttosto, è importante attirare l’attenzione di amici o vicini che si adoperino a telefonare, mentre voi eseguite le prime tecniche di Alcuni momenti della dimostrazione1disostruzione”. Spesso, ha continuato l’istruttore, bastano soli 6-8 minuti per creare seri danni ai bambini, ma, ha ripetuto instancabilmente – “mai improvvisarsi esperti esecutori, perché si peggiorerebbe solo la situazione”. In Italia muoiono per soffocamento circa 50 bambini all’anno, dai 0 ai 14 anni. In particolare, secondo le statistiche, nel 49% dei casi la causa del decesso è il cibo, nel restante 51% l’ingestione di giochi. “La colpa, cari genitori – tuona Capobianco – è solo nostra!”.
Perché i bambini sono più facilmente soggetti a soffocare? La causa è nella loro anatomia del cavo orale. Una forma cilindrica e non conica che impedisce al cibo di scendere e ostruisce parzialmente o completamente le vie aeree.
“Se il bambino chiede aiuto e tossisce, non dovete fare nulla, se non calmarlo ed invitarlo a tossire” – prosegue il Commissario della Croce Rossa. “Se il bambino mette le mani alla gola e non respira allora è importante il vostro intervento immediato”. A mostrare le tecniche ai presenti, due componenti della Croce Rossa: Cambrai Nicola e Totaro Maria.
“È importante che tutti sappiano eseguire queste manovre, così da poter porre un freno ai numeri che purtroppo la Società Italiana di Pediatria fornisce” ed evitare di applicare metodi ed azioni tradizionali (come impugnare un bambino dai piedi e scuoterlo o mettergli le mani in bocca per prelevare il boccone), perché queste azioni “cagionano la morte del bambino”.

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