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Politica

Assistenza scolastica specialistica: un ritardo inaccettabile

Il consigliere Laera

I ritardi nell’avvio dell’assistenza scolastica specialistica. I bambini sono senza dubbio il fulcro delle prime due ore di discussione del Consiglio comunale svoltosi venerdì scorso. Dopo il consigliere Birardi, a tornare sul tema è Sandro Laera, il quale solleva la questione da un altro punto di vista: chiede, infatti, quali siano i “reali” motivi del mancato avvio dell’assistenza scolastica specialistica per bambini con necessità particolari. Un ritardo inaccettabile che, seppure già vissuto lo scorso anno, si sta inevitabilmente riproponendo anche in questi mesi.
La gara per l’assistenza specialistica in mano all’Ambito Territoriale. La questione viene chiarita dal primo cittadino. La gara d’appalto per l’affidamento dell’assistenza specialistica presso le scuole, da quest’anno, non sarebbe più a carico dei comuni, ma dell’Ambito Territoriale. La gara – secondo quanto riferito in aula – sarebbe stata già fatta, ma sarebbero sopraggiunti dei problemi che avrebbero indotto a ripeterla. Questo, alla fine, sarebbe il motivo di una così grave perdita di tempo.  “Il problema non è nelle nostre mani – spiega il Sindaco – noi possiamo fare pressioni, ma nel concreto l’assistenza scolastica specialistica fa capo all’Ambito Territoriale”. Una presa di conoscenza “assurda” per Laera, perché significherebbe che tutti i comuni coinvolti nell’Ambito, attualmente, sarebbero ancora senza assistenza specialistica. “È così” – vocifera qualche consigliere. “Una questione più tecnica che politica” secondo la Volpicella, la quale ipotizza la causa dei ritardi nella negligenza di alcuni comuni che non hanno inoltrato in tempo tutta la documentazione necessaria. Ricorda come lei stessa, durante l’Amministrazione Resta, si fosse fatta promotrice di una gestione centralizzata del servizio in questione, ricevendo, all’epoca, anche consensi dallo stesso Coppi. Ma aggiunge: “Quando mi sono resa conto che si stava accumulando un ritardo a scapito dei bambini, mi sono imposta nell’annullare tutta la procedura da parte dell’Ambito, riportandone la gestione nelle mani del Comune. Altrimenti avremmo praticamente rischiato che passasse un anno senza che i bambini avessero l’assistenza”. E conclude dicendosi seriamente preoccupata delle tempistiche dell’Ente con Gioia del Colle capofila: “Non so quanto tempo dovremo aspettare ancora, affinché il servizio parta. Sono seriamente preoccupata circa i tempi di avvio”.

 

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