Mensa scolastica. Proteste e ritardi a Turi

La mensa scolastica di Turi parte in ritardo, condita con salatissimi aumenti e numerosi disagi.
Mercoledì 18 novembre riunione in Comune aperta alle famiglie.
Lunedì 16 novembre dovrebbe finalmente partire il servizio di refezione scolastica per i bambini e i ragazzi turesi frequentanti i tre plessi della scuola dell’infanzia e la classe tempo pieno della scuola primaria. Dovrebbe; doveroso condizionale.
Ma nei paesi limitrofi il servizio è già partito, pensate, a settembre (a Polignano il 28 settembre!). A Turi? I poveri bambini aspettano ancora il primo. Mentre secondo e dessert è stato già offerto dall’agguerritissima utenza, famiglie turesi stanche a causa dei numerosi altri disagi causati nell’ambito dei servizi sociali e della pubblica istruzione, oltre che per la totale inefficienza dell’attività amministrativa nel complesso. Il degrado in cui riversa la città è qualcosa di ormai tangibile e inoppugnabile.
Tornando al caso refezione scolastica, nonostante il disservizio, l’assessore con delega alla Pubblica Istruzione Giusy Caldararo sembra minimizzare il malcontento espresso dall’intera comunità turese. Disappunto che potrebbe manifestarsi con ulteriore vigore nel prossimo pomeriggio di mercoledì 18 novembre, data programmata per una riunione in sala consiliare aperta alle famiglie. In questa riunione, che comincerà alle ore 17, saranno presenti anche gli assessori Caldararo e il titolare al Bilancio Giuseppe Tardi. Entrambi dovranno giustificare gli enormi disagi sul servizio mensa; l’ultima trovata è quella del lunch box, un vassoio dentro il quale sarà servito il pasto, un contenitore discutibile sotto il profilo dell’igiene.
Tuttavia il boccone amaro (tanto per restare in tema) dovranno inghiottirlo e digerirlo i poveri genitori: sarà loro servito uno sgradito e salatissimo aumento del costo. Buon appetito!