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Cultura

Insieme per ricordare e mai dimenticare

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Una mattinata di ricordo, di omaggio e di conoscenza, quella regalata alla comunità turese dall’Amministrazione comunale e dalla realtà scolastica.
Nella giornata di mercoledì 4 novembre, in occasione della Festa dell’Unità Nazionale e nella Giornata delle Forze Armate, una corona di fiori è stata deposta al milite ignoto di piazza Aldo Moro, dal sindaco del paese, dott. Menino Coppi. Lo hanno accompagnato un reduce di guerra e le più alte autorità militari cittadine, mentre i bambini sventolavano bandierine al ritmo delle note suonate dalla Banda Musicale Cittadina “Maria SS. Ausiliatrice”.
Un raduno presso il Palazzo Municipale, seguito da un corteo fino a Piazza Moro ha dato il via alla giornata di ricorrenze, segnata dal discorso del Sindaco Coppi.
“Siamo qui per trasmettere ai più piccoli i valori di democrazia e libertà del nostro paese, ricordando l’impegno di chi ha lottato in nome della Pace” – ha proferito il Sindaco. “Dobbiamo lavorare per la pace, con la consapevolezza dell’enorme difficoltà del momento, considerando le tristi situazioni che i media ci trasmettono dalle terre nostre vicine”.
“Oggi si ricordano i morti di tutte le guerre, di cui sappiamo dalle pagine della nostra Storia nazionale”- ma fondamentale è ricordare la sua assurdità. “Ogni guerra è follia, assurda, non indispensabile” – ha quindi aggiunto, esortando tutti alla pace, al sorriso, al tendere la mano.
“La festa del 4 novembre dee essere progetto di Pace per il futuro” – ha infine salutato tutti, lasciando il microfono ai bambini della Scuola Primaria che hanno letto una lettera di un soldato alla sua mamma.
In fila, da Piazza Moro, il corteo si è diretto in piazza Silvio Orlandi dove si è svolta la seconda parte della mattinata.
Dopo le letture di brevi biografie di turesi morti al fronte da parte di alcuni studenti della scuola secondaria di primo grado del Comprensivo e liriche e riflessioni sulla guerra, il sindaco Coppi ha scoperto una targa che accompagnerà quella dei morti di Adua. “La targa non verrà tolta, ma accompagnata da una che cita il comma i dell’art. 11 della Costituzione Italiana”.
Un lungo appaluso ha sugellato il momento, seguito dalle foto di rito e dai ringraziamenti a quanti hanno preso parte alla mattinata.

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