Immigrazione: i vari aspetti di un fenomeno sociale

“Si devono o non si devono accogliere gli immigrati?”. È questa la domanda che apre il meeting organizzato dai Lions club di Conversano con il Patrocinio del Comune di Turi nella serata di sabato 31 ottobre, presso la sala consiliare del palazzo municipale.
Ad aprire l’incontro, il cerimoniere, Pietro Gaetano Risplendente, che lascia presto il microfono al presidente del Lions Club di Conversano, Pierangelo Antonio Pugliese che ha insignito con la spilla dei Lions la dottoressa Annalisa Vinella, entrata a far parte del club.
Presto però si è lasciato lo spazio alla riflessione di quello che lo stesso sindaco di Turi, Menino Coppi, ha rilevato esere uno degli argomenti più importanti e vivi del momento, ma non ascrivibile al solo nostro periodo storico. “Il fenomeno migratorio è sempre esistito”.

A dibattere dell’argomento “Immigrazione: aspetti etico – sociali e politico – istituzionali”, il Chiarissimo professor Michele Indellicato, docente di Filosofia Morale presso l’università degli Studi Aldo Moro di Bari e il dott. Mario Tafaro, già Prefetto di Bari.
Sviscerato in tutte le sue sfaccettature il tema dell’incontro e nella consapevolezza di attraversare una stagione complessa della storia, un messaggio spinge ad una collettività responsabile basata prima di tutto sul rispetto della persona: “Nessuno di noi può sentirsi esonerato dall’impegno comune per la nostra comunità. Tocca alle istituzioni, l’onere di dare le risposte più efficienti ai problemi, e costruire un percorso sul complicatissimo scenario nazionale ed internazionale”. Dall’afflusso albanese di qualche anno fa, si è passati oggi all’afflusso Libico ma resta sempre difficile valutare le conseguenze che tali flussi migratori avranno sulla Nazione dal punto di vista sociale, economico, politico e antropologico. Per quanto riguarda lo stretto legame tra immigrazione ed aumento della sicurezza “si tende spesso a legare le immigrazioni con una serie di minacce strategiche come in terrorismo”. Risale ad un anno fa la mega operazione militare e umanitaria “Mare Nostrum”, che “seppur costosa, ha permesso di soccorrere oltre 130.000 migranti e arrestare oltre 500 scafisti evitando di trasformare il Mediterraneo in un immenso cimitero”.
Una soluzione concreta resta l’integrazione economica dei profughi che permetterebbe di raggiungere un’autonomia economica evitando l’aumento dell’insicurezza che, spesso ingigantita, crea allarmismo sociale.