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Politica

Chi sarà il futuro segretario regionale del Pd?

Giuseppe Gravinese

29 novembre. Sarebbe stata questa la data che avrebbe portato i pugliesi alle elezioni primarie per la scelta del nuovo segretario regionale del Partito democratico di Puglia. Pare, tuttavia, che il congresso sia slittato alla prossima primavera, quando i tempi saranno più maturi. È  quanto ci confida il segretario del PD di Turi, l’avv. Giuseppe Gravinese: “Credo che il congresso per l’elezione del nuovo segretario sarà posticipato alla prossima primavera, è ancora presto per avanzare candidature”.

Chi mettere tra l’elenco dei possibili candidati? “Vuole un nome da me?”, ci chiede Gravinese, per poi aggiungere: “Qualsiasi nome fatto oggi sarebbe assolutamente già vecchio e superato domani. Sabato mattina il partito ha convocato un’assemblea dove si analizzeranno le varie questioni sul tavolo e da dove si cercherà di partire per poi segnare un percorso condiviso e leale fino alle elezioni. Faccio solo una riflessione sul fatto che fare il Presidente della regione Puglia è incompatibile con la carica di segretario regionale del partito, mentre fare il presidente del consiglio è consentito al segretario nazionale dello stesso partito. Sono dell’idea che la scelta giusta sia quella pugliese. Gli incarichi di governo, specialmente i più importanti, non devono mai coincidere con quelli di partito, quest’ultimo deve restare libero di criticare – se necessario- l’azione di governo al fine di tenere un atteggiamento sempre più costruttivo per il bene del paese”.

Pagano sì o Pagano no? La candidatura a segretario regionale pare sia stata proposta anche all’attuale segretario provinciale, Ubaldo Pagano, ma sembra che lui non sia al momento interessato. “Lo vedrebbe alla guida del Partito in Puglia?” – chiediamo a Gravinese. “Ho conosciuto Ubaldo Pagano in occasione del congresso turese del partito democratico, ho apprezzato da subito la sua concretezza e le sue capacità politiche, sarebbe certamente un ottimo segretario regionale. Anche il suo attuale ruolo, però, necessita delle sue competenze e della continuità nel lavoro iniziato, aprire due congressi contemporaneamente in un partito così grande è cosa complicata, forse è anche questo che responsabilmente spinge Pagano a restare al suo posto”.

Quali ripercussioni per Turi? “Il risultato di queste primarie, potrebbe avere ripercussioni positive o negative per Turi? Se sì, come?” “Per il nostro paese certamente no, per il partito democratico turese credo altrettanto. Molti dei nomi che circolano sono di altissimo profilo i quali non potranno che far bene alla nostra “famiglia democratica”, non vi sarà nessuna ripercussione negativa anche perchè, e lo ribadisco, l’interesse prioritario del circolo Pd di turi sono i turesi, nessun altro”.

Turi, una delle “soddisfazioni più belle”. Pagano ha parlato di Turi  come una delle “soddisfazioni più belle”, come una sfida vinta rispetto alla posizione critica da cui il circolo turese è partito. Cosa significa questo per il segretario locale del Pd? “Una delle doti del segretario provinciale è la concretezza. Siamo in un momento storico in cui le chiacchiere devono obbligatoriamente essere bandite dalla politica, vi è un necessario bisogno di fare e di essere. La mia proposta per il partito turese andava in questa direzione, Pagano è venuto qualche giorno fa a complimentarsi con tutto il nostro gruppo riconoscendo la riuscita di tale progetto. Per me la cosa più importante è continuare a costruire un partito fatto di persone innamorate del nostro paese, con la voglia di fare, che non abbiano la necessità di dover per forza apparire e che abbiano le competenze che oggi si rendono indispensabili nelle grandi comunità piuttosto che nei piccoli gruppi. Dove si è in tanti il confronto, anche interno, è continuo.

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