Sant’Oronzo e il meno 22mila: nessun soldo dal Comune

Si farà la festa di Sant’Oronzo di ottobre? Sembrerebbe proprio di no, stando anche alle parole della vicesindaco Lavinia Orlando: “No, la festa, mio malgrado, non si terrà. La festa era stata informalmente affidata all’associazione Orpheo nei primi giorni di settembre ed era stata immaginata come un momento che legasse l’ormai scomparso culto del Sant’Oronzo d’ottobre con la promozione del territorio e delle nostre eccellenze produttive e la valorizzazione del centro storico. Su di essa, però, gravava un grosso punto interrogativo, legato alla ritardata liquidazione ad Orpheo dei 10mila euro di contributo comunale previsto per l’organizzazione della sagra della ciliegia, ritardo che ha di fatto impedito all’associazione di iniziare a lavorare seriamente per la festa di ottobre (avendo essi ancora debiti da saldare nei confronti di artisti e fornitori per la sagra di giugno). La tanto agognata firma è infine giunta solo il 29 settembre, troppo a ridosso del 17 e 18 ottobre. Nonostante ciò, Orpheo ha tentato un primo giro ricognitivo nei giorni immediatamente successivi per vagliare la disponibilità delle locali attività commerciali, ma era oggettivamente troppo tardi e si è deciso, di concerto con l’amministrazione, di rinunciare”.
E sulla statua di Sant’Oronzo? “La festa del Sant’Oronzo d’ottobre – ci spiega sempre la Vicesindaco – è da noi intesa come riscoperta degli aspetti folkloristici di un culto scomparso da decenni. La questione legata all’eventuale processione non può e non deve interessarci”.
La Sagra della Percoca si farà? Altro punto interrogativo, che ha fatto chiacchierare nelle ultime settimane, è la Sagra della Percoca, che insieme alla ciliegia, rappresenta per Turi un’eccellenza che andrebbe pubblicizzata con eventi al pari dell’oro rosso. Anche in questo caso, come ci spiega la Orlandi, almeno per quest’anno ce la possiamo dimenticare: “La Sagra della Percoca è venuta meno, come già spiegato nelle scorse settimane, per problematiche legate al ritardo nell’approvazione del bilancio previsionale 2015 ed alla conseguente gestione in dodicesimi, che limita fortemente la capacità di spesa del Comune. Tutto (compresa la ritardata firma per la liquidazione della Sagra della ciliegia) si ricollega all’assenza di un responsabile fisso ed a tempo pieno del settore ragioneria. E se fino al 30 settembre abbiamo avuto una responsabile “a scavalco”, che veniva a Turi due sole volte a settimana, con tutti i ritardi e le difficoltà del caso (è letteralmente impossibile che in poche ore settimanali si riesca ad adempiere a tutte le incombenze cui provvede a stento un qualsiasi responsabile a tempo pieno), si immagini che dal 1 ottobre siamo nuovamente alla ricerca di qualcuno che occupi tale ruolo”.
Bilancio della festa patronale: meno 22mila euro. Naturalmente non potevamo fare a meno di chiedere alla Vicesindaco anche un commento sul buco di bilancio di 22mila euro della festa di Sant’Oronzo svoltasi ad agosto. Quali errori sono stati fatti? Questo il commento della Orlando: “Ho avuto il piacere di conoscere il Presidente Di Pinto durante l’organizzazione della Festa Patronale e ritengo sia persona capace ed onesta. Da osservatrice esterna, penso abbia commesso un unico errore: quello di non essere riuscito, vuoi per mancanza di tempo, vuoi per altre ragioni, a convogliare un numero maggiore di persone all’interno del Comitato e di aver dunque mancato di organizzazione in questo”.
Quale posizione assumerà l’Amministrazione per recuperare questi 22mila euro? E il suo Assessorato? Il Comune interverrà per risanare questo buco, magari con iniziative, sagre o altro? Si vigilerà? Sono domande che poniamo a “raffica”, anche perché sono le stesse che tutti i turesi amanti della festa si sono posti. Come sappiamo bene, il Comune ha sempre detto che non avrebbe dato neanche un centesimo per l’organizzazione dell’evento, tirandosi fuori, in un certo senso, anche nella scelta del suo presidente. La Orlando conferma la volontà dell’Amministrazione di non intervenire a sanare il debito: “Il Comune non può assolutamente intervenire a coprire debiti non suoi, né tantomeno può affidare sagre o manifestazioni al Comitato Festa Patronale con lo scopo, palese o nascosto, di ripianare somme non coperte. Ciò che il Comune può fare è quello di affidare l’organizzazione di un evento, con corresponsione della cifra necessaria solo dopo presentazione di un rendiconto adeguatamente corredato di fatture legate esplicitamente all’organizzazione della manifestazione affidata. Non nascondo che con il Presidente Di Pinto ci siano stati una serie di incontri legati all’organizzazione di manifestazioni e mercatini natalizi (da lui stesso proposti, oltre che da un commerciante locale), ma nessuno ha stabilito aprioristicamente che il Comitato sarà l’associazione affidataria del Natale 2015. Procederò, come sempre, in maniera trasparente, provvedendo a convocare tutte le associazioni e chiedendo di scegliere in modo condiviso il soggetto capofila”.