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Iurlarlo lascia Forza Italia. Boccardi è l’unico superstite

boccardi

Boccardi è l’unico senatore pugliese di Forza Italia

superstite a Palazzo Madama


Continuano i colpi di scena in Forza Italia. Il senatore pugliese Pietro Iurlaro ha lasciato il partito di Berlusconi per aderire al gruppo Alleanza Liberalpopolare – Autonomie del dissidente Denis Verdini. È uno dei primi effetti collaterali della scelta di Berlusconi di riconfermare Gino Vitali segretario regionale di Forza Italia Puglia.

Con l’uscita di scena di Iurlaro, l’imprenditore turese Michele Boccardi è ora l’unico senatore pugliese a rappresentare Forza Italia a Palazzo Madama. Se a fine agosto Boccardi, entrato da poco in Senato, non avesse aderito a Forza Italia, oggi il partito dell’ex premier Silvio Berlusconi resterebbe orfano di senatori pugliesi, cosa mai accaduta prima.

In venti giorni Forza Italia Puglia ha perso due senatori; prima di Iurlaro, anche Francesco Amoruso, ricorderete, il 23 settembre aderì alla corrente di Verdini. Michele Boccardi è in questo momento l’unico superstite.


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Vale la pena leggere la ‘lettera’ di addio scritta da Iurlaro. “Una scelta difficile, difficilissima. Eppure meditata e ponderata. Sicuramente giustificata da una grande voglia di tornare a fare buona politica. Per questo, ufficializzo la mia adesione al gruppo di Alleanza Liberalpopolare – Autonomie chiudendo di fatto la lunga e fortunata esperienza con Forza Italia.

È una decisione che, pur sofferta, prendo con grande entusiasmo e voglia di rimettermi in gioco. Voglia, anche, di metterci la faccia. 
I grandi cambiamenti che in questi mesi dipingono la politica italiana e più in generale le istituzioni richiedono un impegno concreto. Un impegno da prendere e affrontare in prima persona. E in Forza Italia temo che questo non sia più possibile.

Chiarisco: sono grato al partito, alla sua classe dirigente e al presidente Silvio Berlusconi per quanto ricevuto in tre lustri di militanza. Opportunità importanti che spesso, qualcuno vorrà riconoscerlo, ho saputo cogliere grazie al sostegno degli elettori. Miei e del partito.

Allo stesso tempo, il fermento politico in atto richiede tutt’altro rispetto a quei giochi di potere, a quelle antipatie e simpatie personali portate agli estremi tanto in aula quanto nelle segreterie, a quelle prese di posizione alle volte per me inspiegabili da comprendere e impossibili, invece, da spiegare in strada, tra la gente. Persino a casa, tra gli affetti.

Voglia di tornare a fare politica, per l’appunto. Libero da lacci e lacciuoli propri di sanguinose e inutili lotte clandestine e libero, anche, da qualsiasi cosa non sia conforme alla mia coscienza e al mio senso civico. Detto in altri termini, voglio contribuire nel portare avanti quelle riforme che ci chiede la nostra gente e ci chiede l’Europa.

Ritengo, infine, che il mio “addio” ai tanti amici di Forza Italia e al presidente Silvio Berlusconi sia da intendersi come un più banale e meno drammatico “arrivederci” perché certo, anche, che le profonde mutazioni in atto nella politica italiana ci porteranno in futuro sulla stessa strada: quella del Popolo sovrano, della buona politica e, soprattutto, del tempo. Giudice implacabile e metro affidabile, almeno più delle parole, nello stabilire da che parte stia la ragione. Pietro Iurlaro”.

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