Lavorare al Comune di Turi. No, grazie…scappo via!

Il 30 settembre scorso il Comune di Turi si è ritrovato nuovamente orfano del responsabile del settore economico – finanziario. La dott.ssa Leone, infatti, in servizio part-time da gennaio di quest’anno, per 24 ore settimanali, ha deciso di non rinnovare la convenzione con l’Ente turese. I motivi – da quanto si evince – sarebbero di natura personale.
La maledizione del responsabile economico-finanziario. Questa assenza, che ormai è diventata per il Comune una sorta di maledizione a cui non riesce più a sottrarsi, ha riportato in superficie un problema spesso sottaciuto, ma di fondamentale importanza per una corretta e sana amministrazione: quello della carenza numerica del personale comunale.
Ricorderemo come gli ultimi concorsi banditi dal Comune di Turi per reperire personale all’interno della Città Metropolitana siano andati deserti. Nello specifico, quelli per sopperire alla mancanza di figure quali un capo del settore economico – finanziario, un responsabile del settore contabile, due ingegneri, un impiegato, e due vigili. La stessa dott.ssa Leone – ci racconta il sindaco Coppi – pare sia risultata per ben due volte idonea a ricoprire il suo ruolo a tempo pieno e indeterminato al Comune di Turi, ma in entrambi i casi abbia rifiutato.
Il Sindaco Coppi dichiara: «La questione del personale ridotto o assente ci penalizza tantissimo. Questa non è una giustificazione, ma la realtà dei fatti. E sfido chiunque a pensare o dire il contrario».
In effetti, amministrare senza un responsabile economico-finanziario non è cosa da poco. Basti pensare ai ritardi che questo comporta per l’approvazione di una determina o una delibera, che arriva in quell’ufficio e lì si ferma per una settimana o due, se non addirittura per un mese. E se il part-time può essere stata una soluzione fino ad oggi, non può considerarsi una condizione perfettamente sana che possa consentire di lavorare in maniera serena e celere. «Purtroppo questa è la nostra vita quotidiana – confessa Coppi – e questo, come si può ben capire, rallenta moltissimo la nostra azione”.
La ricerca di soluzioni alternative. Dopo i bandi di mobilità a livello provinciale che, come già detto, sono andati deserti, l’Amministrazione Coppi sta valutando di prendere in considerazione un’operazione permessa dalle nuove norme sulla pubblica amministrazione. «Siamo andati a ricercare dei residui occupazionali degli anni passati che non sono stati utilizzati, per la precisione dal 2010 ad oggi, per poter bandire nuovi concorsi, magari su tutta la platea della pubblica amministrazione e non solo per i dipendenti della Città Metropolitana. Ci stiamo lavorando».
Un altro aspetto sui cui insiste il buon Menino è il supporto che potrebbe garantire l’Unione di Comuni che lentamente sta mettendo le radici sui territori coinvolti. È previsto a breve un incontro del nostro Sindaco con quelli dei paesi promotori dell’iniziativa per stabilire un nuovo incontro, che vedrà la discussione del nuovo statuto con i rappresentanti sia delle maggioranze che delle opposizioni di ogni amministrazione comunale partecipante.