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Book in Progress. Il progetto si presenta alle famiglie

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Una rivoluzione digitale sta investendo l’Itet “Pertini – Montale” e a spiegarla è lo stesso dirigente scolastico, prof. Andrea Roncone, e la professoressa Loiotile in un incontro aperto ai nuovi studenti dell’Istituto Superiore, alle loro famiglie e alle rappresentanze scolastiche turesi, nel pomeriggio di mercoledì 23 settembre.
“Da quest’anno, grazie all’adesione alla rete Book in Progress, i libri di testo delle classi prime sono stati sostituiti da libri elettronici da utilizzare, anche in classe, con pc, tablet, smartphone. Aule 3.0 dotate di LIM di ultima generazione, e supportate da collegamento wireless al web supporteranno l’innovazione scolastica, per una formazione non più e solo sui testi ma in stretto e continuo contatto con il mondo.
A dare il benvenuto alla platea, il dirigente scolasico, prof. Andrea Roncone che, presso l’Auditorium della struttura scolastica ha presentato le novità 2015 del suo Istituto.
“Libri non convenzionali per lo studio delle discipline scolastiche ma libri scritti ed elaborati da docenti di tutta Italia e frutto dell’esperienza didattica all’interno delle aule scolastiche” – ha quindi specificato la professoressa Loiotile nell’approfondimento del Book in Progress.
Un progetto interessante che inserisce il “Pertini – Montale” nella rete degli Istituti nazionali che adottano il progetto “Book In Progress”.
“Book in Progress è un progetto che nasce a Brindisi ma che presto si è diffuso su tutto il territorio nazionale” – ha spiegato la docente del “Montale” di Rutigliano. “Si avvale di libri di testo di elevato spessore scientifico e comunicativo, scritti dagli 800 docenti della rete nazionale e stampati all’interno delle scuole”. Ma quali sono i vantaggi? Non solo sono maggiormente utilizzati – perchè “del classico libro di testo, DSC02636sappiamo che una sola parte viene usato, mentre il resto non viene letto – ma hanno anche la possibilità di essere migliorati ed aggiornati costantemente”
Un’iniziativa che migliora l’apprendimento degli allievi e, contemporaneamente fornisce una risposta concreta ai problemi economici delle famiglie e del caro libri. “Tutto questo – continua il professor Roncone – con un risparmio di soldi per le famiglie, non indifferente”. Perchè rispetto alla spesa annua di almeno 500 euro, le famiglie spenderanno solo 100 euro. Ogni alunno del primo anno, nel pomeriggio, ha ricevuto un pacco contenente tutto il materiale didattico necessario: quindi libri cartacei, il formato elettronico, una USB e un diario scolastico”. Tutti inizieranno così contemporaneamente ad avere il materiale con cui lavorare e nessun genitore ha girovagato nelle diverse librerie alla ricerca dei libri da acquistare.
Book in Progress riguarda discipline come Italiano, Storia, Geografia, Chimica, Economia Aziendale, Inglese, Scienze integrate Fisica, Diritto ed Economia, Matematica, Informatica, Tecnologia e Disegno, Scienze Naturali per le prime e seconde classi dei Licei, degli Istituti Tecnici e degli Istituti Professionali.
Genitori entusiasti per l’avvio di un progetto che porterà i loro ragazzi ad affacciarsi, seduti comodamente in classi, al mondo, con la possibilità di usare il formato elettronico e creare spazi interattivi per una lezione dinamica e che riesce ad incuriosire e appassionare anche lo studente più distratto.
Come mai non si adotta in tutte le scuole? Perchè Book in progress è un progetto che rimette i docenti in discussione. “Ho la fortuna di essere affiancato da docenti intelligenti e coraggiosi – ha Il pacco dei testi scolastici acquistati dai genitori1affermato il prof. Andrea Roncone – che si sono rimessi in gioco e in discussione e si sono sobbarcati di un grande lavoro che li porterà ad essere al centro, anche loro, della grande rete nazionale”.
Rete, però, non solo tra istituti superiori poichè, ha ribadito il Preside Roncone, “i nostri stessi docenti sono divenuti referenti del progetto Book in Progress”. Durante la stagione estiva, alcuni di loro hanno fatto formazione a Brindisi e oggi sono referenti e formatori per i docenti del territorio, tra i quali anche quelli dell’Istituto Comprensivo di Turi. Entusiasta e sostenitrice del progetto anche la dirigente scolastica dell’I. Comprensivo di Turi, la professoressa Patrizia Savino. “Ci adegueremo presto al progetto, poichè è questo il futuro della didattica. Anche noi saremo presto in rete”.

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