IMU agricola: la protesta prosegue

É stato un incontro tra i componenti del direttivo del Movimento Riscatto quello organizzato nel pomeriggio di lunedì 31 agosto presso il Centro Polivalente di Turi.
Circa una trentina di persone, tra le quali il portavoce del locale movimento “Protesta Agricola”, Tonio Palmisano. Ma dalla Puglia e dalla Basilicata, prime regioni aderenti al movimento è partita la proposta di avviare una protesta per fermare l’applicazione dell’Imu sui terreni agricoli da realizzare il prossimo 12 settembre dinanzi ai cancelli della Fiera del Levante. Una protesta che porterebbe, a Bari, tutti gli aderenti del movimento Riscatto che ricordiamo essersi poi esteso a tutte le regioni del Mezzogiorno fino alle campagne laziali.
É lo stesso Tonio Palmisano a spiegare i dettagli: “Durante l’incontro di lunedì si è deciso di far sentire le voci di protesta proprio il giorno dell’inaugurazione della Fiera del Levante, previa autorizzazione da parte della Questura”. Sarà infatti il responso dell’autorità a determinare l’avvio della protesta con mezzi e persone, dinanzi ai cancelli del salone espositivo barese per rinnovare la necessità di eliminare una tassa che mette in ginocchio numerose aziende e famiglie che vivono di sola agricoltura.
“Nell’occasione – ha proseguito Palmisano – chiederemo udienza al premier Matteo Renzi al quale porremo in luce le gravi difficoltà dell’intero comparto, oggi appesantito da un mercato che impoverisce i produttori”. Chiaro il riferimento del portavoce locale del Movimento Riscatto al momento storico che sta vedendo il settore agricolo attaccato non solo dalla pesante tassazione, ma anche da un mercato che vede costi irrisori per i produttori e una vendita a prezzi lievitati. “Si aggiunge, nella nostra protesta – aggiunge infine Tonio Palmisano – la lotta al caporalato”, argomento che in questi giorni sta occupando la pagina di cronaca dei notiziari locali e nazionali.