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FSE: una raccolta firme per protestare

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Non passa giorno che la cronaca locale racconta di furti di rame alla linea ferroviaria che collega Martina Franca a Bari, passando per via Casamassima.
Si susseguono così polemiche e lamentele dei viaggiatori, costretti a continui ritardi o a vedersi soppressi i vagoni che li avrebbero condotti alla loro meta.
Non solo studenti, ma anche lavoratori, pazienti, turisti, persone che ogni giorno frequentano la linea delle Ferrovie Sud- Est e si imbattono in disservizi e scuse che si susseguono, ogni giorno, senza trovare una giusta soluzione.
“È un problema di libertà perchè un viaggiatore non può sentirsi libero se non può muoversi” – ha preso la parola Fabrizio Resta, del Circolo Sinistra Econologia e Libertà di Turi, in un incontro presso la sede del partito nel pomeriggio di sabato 22 agosto.
Chiara, la volontà del Sel di Turi, di manifestare a rigardo e avviare una raccolta firme per far sentire la voce dei tanti viaggiatori turesi e dell’intera linea, stanchi di non vedersi garantire i diritti loro dovuti. “Soprattutto a fronte di un pesante impegno economico che la FSE ci chiede” – ha quindi aggiunto Francesca Coletti, studentessa e membro di Sel. È dalla sua voce che sono esposti i tanti problemi che attanagliano i viaggiatori: ritardi o soppressioni, calca nei vagoni o nei pullman, condizioni igienico – sanitarie discutibili, aria condizionata non funzionante, sporcizia, una biglietteria automatica non funzionante, mancanza di avvisi e comunicazioni di cambi di orario o di problemi, treni che si rompono perchè vecchi. Un elenco che sembra non trovare fine e soprattutto che non trova risposte da parte degli organi competenti che pare essere sordi di fronte alle voci e lamentele espresse e scritte dai numerosi viaggiatori.
“Ringrazio il circolo Sel di Turi per l’impegno assunto” – ha commentato Nico Catalano, referente regionale di Sel. È iniziata infatti una raccolta firme a riguardo che poi verrà presentata alla dirigenza delle FSE e che verrà portata in sede parlamentare dai referenti regionali. “Allo stesso tempo, prepareremo una delibera per le Amministrazioni locali auspicando un coinvolgimento comune e una rapida risoluzione.
Amara, infine, la considerazione del consigliere comunale Vito Notarnicola: “si parla tanto della città metropolitana, ma non ci sembra che siamo in una smart city dove siano facilitati i trasporti”.
La speranza della classe politica locale e degli stessi viaggiatori è che si trovi presto una soluzione alla triste e vergognosa situazione del trasporto pubblico, perchè tutti hanno il diritto di usufruire dei servizi e di non sentirsi cittadini di serie B.

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