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Politica

Impasto di giunta? Vedremo!

Menino Coppi

Giovedì, intorno alle 13,00, la Giunta ha approvato il bilancio. Se ne discuterà in consiglio il 31 agosto. Tempo di vacanza, insomma, visto che l’obiettivo principale prima delle ferie era proprio quello di chiudere il capitolo dei capitoli, quello fatto di numeri ed equilibri, di entrate e di uscite. Ed è proprio in questi termini, che il bilancio apre un nuovo ventaglio di discussione, quello, appunto, dei numeri e degli equilibri della coalizione di maggioranza, delle entrate e delle uscite di nuovi o ex assessori, nuovi e vecchi militanti dei partiti al governo del paese. Cosa significa tutto questo? Che il rimpasto di Giunta pare farsi sempre più concreto, soprattutto ora che il bilancio è stato approvato e che l’Amministrazione si sia tolta un bel peso sulle spalle. Ma torniamo indietro di un anno e qualche mese, ai risultati elettorali che incoronarono Coppi a Sindaco di Turi. Del Partito democratico risultò solo lui – dato che era il candidato sindaco – seguito dall’attuale vicesindaco Lavinia Orlando di Rifondazione Comunista, da Lenato, Spada, Anna Gasparro e Camposeo di Impegno per Turi, Zaccheo, Notarnicola e Pedone con Sel e infine Tardi, Caldararo e Palmisano come forze indipendenti. Sulla scia di questi risultati, cercando di “rispettare gli equilibri”, si costituì la nuova Giunta Coppi, che vide riunirsi attorno al tavolo di “governo” il Sindaco, la Vicesindaco, Lenato, Caldararo, Camposeo e Pedone: in sostanza due poltrone al Pd, poiché l’assessorato del Sindaco – ci spiegano – pare valga doppio; una poltrona a Rifondazione Comunista, visto l’ottimo risultato elettorale riportato dalla Orlando, due poltrone a Impegno per Turi, una a Sel e una ad un “indipendentista”. Insomma, Impegno Comune per Turi vince, ma il Pd no: di tutti i militanti candidati, non ne risulta nemmeno uno. Caspita!

Ma non ci volle molto che scoppiò il caso Lenato e, fortuna delle fortune, il primo candidato non eletto avente diritto al posto del consigliere uscente era proprio una giovane del Pd, Arianna Gasparro. Arriviamo a due: Sindaco più consigliere. Nel frattempo il partito – lo ricordiamo – era commissariato. Ma non ci volle molto prima che avvenne anche nel circolo “la moltiplicazione dei pani e dei pesci”: nel giro di qualche mese, infatti, i tesseramenti esplosero, mogli madri, padri, figli e cugini tutti insieme appassionatamente. Poi si trovò pure il segretario (pare infatti che nessuno si volesse prendere questa patata bollente), un giovane avvocato Turese.

Ma la moltiplicazione miracolosa non finì lì: ecco che, qualche mese fa, i due “cavalli indipendenti” della Giunta entrano a far parte del Partito Democratico. E a noi comuni mortali tocca riprendere l’abaco e tornare a fare due conticini. In Giunta arriviamo a quattro poltrone per il Pd, una per Rifondazione Comunista, una per Impegno per Turi e una per Sel. L’ago della bilancia si è spostato nettamente verso una forza politica che non aveva poi ottenuto tutto questo successo elettorale e che ora si ritrova letteralmente a governare. Questo, naturalmente, pare non sia andato giù alle altre forze della coalizione. I rumors hanno parlato di liti, disaccordi, mai nulla di confermato, perché all’apparenza tutto deve procedere per il meglio.

I due neo PDini avrebbero ottenuto gli stessi risultati, se anziché correre da soli, fossero scesi in campo proprio con quella bandiera politica? Chiacchiere a parte, pare che la pressione sul Sindaco sia sempre più forte, soprattutto ora che il bilancio è stato approvato. Le soluzioni, a questo punto, potrebbero essere due: o il sindaco si dichiara “super partes”, lasciando il Pd e salvando uno dei due assessori, Tardi o Caldararo, oppure tutti e due a casa, come semplici consiglieri: sembrerebbe che le due poltrone vacanti potrebbero essere occupate da un consigliere di Impegno per Turi e uno di Sel, oppure, dal sempre più gettonato, l’unico consigliere rimasto libero: Antonello Palmisano. E fino al prossimo consiglio comunale, pare che il nuovo rompicapo della maggioranza sarà proprio questo.

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