Le poltrone uniscono sempre!

“Accade in questi periodi di imbattersi in post, twitt, commenti pieni di attacchi e riferimenti negativi verso il Partito democratico. Molte volte non si tratta nemmeno di critiche ad azioni del nostro Governo centrale ma soltanto di (tentate) speculazioni su vicende tutte interne al nostro partito che nulla dovrebbero interessare ad esponenti di altre realtà politiche. Quello che non ha prezzo, però, è accorgersi che tali posizioni e interessi provengono da gente che governa con noi il nostro paese… è proprio vero, le poltrone uniscono sempre! Noi del Pd siamo diversi, i patti li rispettiamo! Gli alleati li rispettiamo! I cittadini turesi, che hanno accolto il progetto “comune”, li rispettiamo!”
È il breve sfogo che il segretario del circolo locale del Partito democratico, l’avvocato Giuseppe Gravinese, affida al suo profilo Facebook il 18 luglio scorso. Sono parole che poco lasciano all’immaginazione. Se le apparenze ci mostrano un’Amministrazione serena, i rumors vanno nella direzione opposta, lasciando ipotizzare crepe interne alla coalizione che si fanno sempre più ampie. Cosa ci sia sotto, non è dato saperlo con certezza. Rimangono le ipotesi, il chiacchiericcio. E infine questo sfogo del segretario Gravinese che dissolve qualche dubbio. Le bocche di tutti, però, restano cucite.
Lo stesso segretario, raggiunto al telefono, minimizza: “È una faccenda nata sul social (Facebook ndr) e che morirà sul social. Una piccola risposta a tante piccole provocazioni che negli ultimi tempi mi sono state segnalate. Non sono un assiduo frequentatore di Facebook. Ho voluto solo replicare e difendere il partito che rappresento con orgoglio. Non alimenterò questa polemica. Magari è già superata da tanti altri post. Quando si chiariscono le posizioni, si va tutti più d’accordo. Per me è chiusa qui”.