Archivio Turiweb

La Voce del Paese – un network di idee

Attualità

É di Turi la Migliore Ciliegia d’Italia

11224018_1005504122817746_7723856682774586235_n

È made in Turi la migliore ciliegia d’Italia. A premiarla, nella serata conclusiva della “X Festa Nazionale Città delle Ciliegie” – 18° Premio nazionale Lochi, lo scorso martedì 2 giugno, a Conversano, una giuria di esperti. A confermare l’ormai indiscusso primato turese, il premio consegnato all’azienda Dell’Aera Vito di Turi, premiato dal neo eletto governatore della Puglia, Michele Emiliano.
11270592_10206105445829383_3013596551696510999_oOrgoglioso Stefano Dell’Aera, che ha ritirato il premio, confermando così il primato della nostra ciliegia, sua maestà la Ferrovia, e invitando i presenti alla prossima Sagra della ciliegia “Ferrovia” di Turi.
“Grazie per l’ospitalità al Sindaco Giuseppe Lovascio e al Direttore dell’Assocazione Città delle Ciliegie dott. Carlo Conticchio” – ha quindi aggiunto Stefano, che già proietta l’attenzione di tutti verso quella che si prospetta essere una due giorni turese ricca di gusto e di novità.
L’Associazione Nazionale Città delle Ciliegie, che raggruppa 68 comuni a vocazione cerasicola di 12 regioni diverse, ha così rinnovato il suo inchino alla “signora Ferrovia” eletta vincitrice per la sua estetica inconfondibile.
La Puglia è la prima regione italiana produttrice di ciliegie con una media di 520 mila quintali l’anno, un’area complessiva di 17 mila ettari che rappresenta il 39% del totale nazionale e una presenza di 8.500 aziende. In Puglia, poi, la produzione cerasicola si concentra nel sud-est barese con un giro d’affari solo nell’export di 20 milioni di euro e in questo comprensorio Turi si rinnova patria della ciliegia migliore d’Italia.
“Un riconoscimento importante che va condiviso con tutti i produttori turesi e che rilancia il nostro prodotto d’eccellenza oltre l’ostacolo posto dai mercati” – ha così commentato Antonello Palmisano, consigliere con delega del nostro comune. “Continuo a credere che dobbiamo investire ogni nostra energia nella continua promozione del prodotto cerasicolo e nell’individuare soluzioni per migliorare la commercializzazione. Uno-cento premi non bastano per garantire la sopravvivenza delle nostre aziende ma sono il punto di partenza per un percorso di valorizzazione che deve concretizzarsi grazie all’aiuto e all’unione dei singoli cerasicoltori”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *