Nuovo ‘sold out’ per “I dìscjadìsce”

Un nome, una garanzia. Di chi parliamo? Ovviamente de “I dìscjadìsce”, che nello scorso fine settimana ha fatto un “tutto esaurito” presso la Sala Convegni del Pensionato Mamma Rosa di Turi.
Una nuova esilarante commedia, tutta made in Turi, dal titolo “Su…posta per te”.
Quale il segreto del loro successo? Portare in scena, in maniera esilarante, il quotidiano cittadino, tutto turese – questa volta meglio dire pugliese – impastato ad arte con la sua lingua, il dialetto.
Ecco che ancora un nuovo testo, una nuova sceneggiatura, di Pasquale Del Re, ha raccolto gli elementi più autentici dell’anima turese, un po’ pettegola, un po’ troppo curiosa, legata ai suoi valori, alle sue “maniere”, caricate ad arte per trascinare lo spettatore in uno spazio che non ha tempo.
Lungo il lavoro dei componenti dell’Associazione Culturale turese, che in due serate hanno regalato tante risate. Oltre seicento persone in fila per entrare, tutti i biglietti esauriti già diverse ore prima di aprire il sipario, a dimostrazione che Turi risponde con calore e con partecipazione ed ha voglia di divertirsi e di trascorrere qualche ora con spettacoli per tutta la famiglia. Infatti, tra i tanti adulti presenti in sala, tantissimi erano anche i bambini pronti, sulle loro sedie, ad assistere a “Su…pposta per te”. A loro, Pasquale Del Re, Francesca Gentile, Lorenzo De Marco, Anna Cipriani, Mariangela Di Lauro, Irene Mastronardi, Giampiero Coppi, Cinzia Bellarosa e Tina Cervellera hanno regalato due ore si spettacolo degno della S maiuscola.
Ma per chi si attendeva una commedia come le precedenti, una grandiosa novità ha riservato la serata. E a spiegarlo, in apertura, lo stesso autore, regista e attore, Pasquale Del Re. “Questo lavoro è una nuova proposta, perchè spazia con l’introduzione di diverse tecniche, mentre il finale della trilogia a cui siete abituati sarà forse pronta per Natale e si intitolerà ‘Lass a mrì e fusc a partrì”.
“Il mio grazie – ha però aggiunto Del Re – va ai padroni di casa e ai Lions che ci hanno permesso di regalare la nostra commedia in questo spazio che, nonostante ampio, non ha permesso di poter far entrare tutte le persone che avrebbero voluto assistervi”. Ma amaramente, prosegue nella sua presentazione. “Turi avrebbe bisogno di un contenitore culturale per tutti, dove la cultura abbraccia il popolo e dove il popolo può conoscere ed avvicinarsi alla cultura” – espone Del Re agli amministratori presenti in sala. Fucina di nuovi talenti, spazio dove crescere e sperimentare, palcoscenico dove ospitare compagnie e spettacoli per tutti, è il sogno dei turesi e chiaro è l’appello a lavorare per questo.
Pochi minuti per il suo appello, seguiti dai ringraziamenti agli sponsor, ai tanti spettatori e a coloro che hanno permesso di realizzare la rappresentazione, come Michele Trombetta e Michele Zagaria e tutti coloro che in diversa misura hanno contribuito alla scena.
Spazio quindi alle emozioni, quelle proprie di Del Re e condivise dal resto dell’Associazione, che nelle serate di sabato e domenica hanno finalmente portato in scena il frutto di un lavoro intenso, parodia di Turi e di diversi paesi limitrofi, dove comunque e sempre a trionfare è il dialetto.
Provocazioni, personaggi caricaturali, emblemi del tipico pugliese, hanno incrociato le note storiche cittadine, per raccontare due episodi in chiave televisiva.
Un amore che non si dimentica e un ricongiungimento con una figlia scappata con la classica “fuitina” sono i due episodi che descrivono “Su..pposta per te”, anticipati, come prassi comune di Pasquale Del Re, con una sua lirica, “‘Na stroje”, che ha aperto il sipario e trascinato il pubblico nella scena teatrale.