Berlusconi chiama Tundo: si candiderà?

“Sto già lavorando per il partito, aprendo a 360 gradi a tutte le forze che credono in noi”. Paolo Tundo torna a parlare di unità: “Questo è un momento di transizione. Dopo la campagna elettorale Forza Italia tornerà a riunire tutte le anime”. E precisa: “Io sto andando avanti sulla base delle indicazioni politiche e di partito. Spero che a livello regionale le varie contrapposizioni trovino un punto d’incontro nell’interesse di tutto il centrodestra, dei cittadini e anche nel confronto con Emiliano”.
Intanto da qualche giorno la bandiera di Forza Italia sventola in via Casamassima al numero civico 102, nuova sede del partito. Che sia un segno di rottura con la corrente fittiana? Il consigliere lo esclude: “È stata spostata, perché quella di prima era una sede momentanea – si giustifica – che verrà probabilmente utilizzata per i comitati durante la campagna elettorale”. E torna ad assicurare: “A livello comunale non cambierà nulla”. Eppure a riguardo c’è chi nutre grandi dubbi, dovuti forse al silenzio di alcuni e alle dichiarazioni non proprio in linea con l’unità tanto paventata da Tundo.
E sulla sua candidatura, la partita resta aperta, perlomeno fino a domani, giorno in cui saranno chiuse le liste elettorali. “Sto ricevendo molte telefonate da parte di politici che mi invitano a candidarmi”; il primo tra questi sarebbe l’on. Vitale che proprio ieri, da Milano, ha telefonato al consigliere, invitandolo ad accettare la sfida e passandogli anche Silvio Berlusconi, che lo avrebbe esortato in prima persona a scendere in campo. Ma Tundo dice di nutrire ancora delle riserve, soprattutto in termini economici, visti gli alti costi che una simile campagna elettorale potrebbe comportare: e lui lo sa bene, dato che ci è già passato. Eppure un presentimento ci dice che alla fine accetterà.