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Cultura

Gramsci a scuola

Il Comitato genitori IC Turi con le classi quinte34

Siamo arrivati all’ultimo giorno di Festival, il 27 aprile, data che ricorda la morte del noto politico, pensatore, Antonio Gramsci.
L’appuntamento si apre a scuola e questa volta sono tre le sue ramificazioni. Se Luca Paulesu incontra gli studenti dell’ITES “Pertini – Montale” (leggi articolo di riferimento), è presso l’Istituto Comprensivo “Resta – De Donato Giannini” che alcuni genitori, membri di due associazioni turesi, parlano di Gramsci agli studenti.
Il Ponte del Don – Sono alcune classi della prima di Scuola Primaria che incontrano Il Ponte del Don e giocano con “L’Albero del Riccio”. Presso la sala informatica dell’Istituto turese, Sara Coppi, Gianni Guerra e Rosita Daddato coinvolgono i piccoli lettori nelle avventure del riccio. Un gioco alla scoperta delle mele che coporranno “Insieme si può!”, in un’avventura colorata che ha impegnato le tre sezioni aderenti in un’ora di giochi.
Comitato Genitori IC Turi- Presso la Sala Teatro “Capobianco” della stessa struttura scolastica, invece, prima le classi quinte, poi le terze medie, hanno approfondito la figura di Antonio Gramsci e di coloro che sono state vittime di un regime politico che ha voluto mettere a tacere le loro idee, i loro pensieri, le loro memorie.
“Vorrei scrivere una canzone” di Paola Surano, recitata da due alunne di quinta, hanno aperto la mattinata organizzata dal Comitato Genitori IC di Turi e moderata da Lina Moschidou. Dopo il saluto del dirigente scolastico, prof. Ferdinando Brienza, la Moschidou legge “Invictus” di poesia scritta dal poeta inglese William Ernest Henley e che Nelson Mandela utilizzava per alleviare gli anni della sua prigionia durante l’apartheid. Il tempo tiranno ha dato poco spazio all’approfondimento della presidente del Comitato, lasciando però spazio ai bambini che hanno salutato la manifestazione con “Teach the world to sing”. Più delle parole, hanno però trionfato i disegni, i lavori, le composizioni degli alunni della Primaria, ognuno complice di un progetto che ha avuto Gramsci al centro della riflessione e che, con il prezioso ausilio delle insegnanti, è stato approfondito e analizzato in classe. Poesie, pensieri, riflessioni, immagini, disegni, scatti fotografici o ritagli di giornale a raccontare, con gli occhi di un bambino di 11 anni, il personaggio che ha abitato nel carcere del proprio paese e che, come altri illustri, è stato vittima di un potere che voleva spegnere i suoi pensieri. “Ringraziamo il dirigente scolastico, prof. Brienza e il suo vice, prof. Leronni, sempre disponibili ad aprire la scuola al suo territorio ed accogliere iniziative che ci coinvolgono con il paese” – sono le parole delle insegnanti.
Maggiore attenzione ai personaggi della nostra storia contemporanea è stata data durante il successivo incontro con le terze classi della Scuola Media. Circa un’ora di parole, letture, immagini e racconti che hanno impagnato gli studenti turesi nella conoscenza e nell’approfondimento di personalità politiche, o meglio, sociali, del nostro tempo. Antonio Gramsci, presentato attraverso “Odio gli indifferenti”, recitata per l’occasione da Giancarlo Cattaneo di Radio Capital, ha poi steso il percorso verso la vita e le parole di Gandhi, Nelson Mandela, Sandro Pertini e Aung San Suu Kyi, coloro che, come ha ribadito più volte Lina Moschidou, Amnesty International definisce “progionieri di coscienza”.

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