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Politica

A Matera con il Comitato “Riscatto”

Da Turi a Matera

Una manifestazione imponente, che ha visto come teatro la città dei sassi, nella giornata di martedì 28 aprile. Parliamo della grande manifestazione del sud Italia organizzata dal Comitato “Riscatto”, nel quale già qualche settimana fa, il movimento turese di Protesta Agricola, era confluito.
Tonio Palmisano a moderare la giornataA salire sul palco, proprio il turese Tonio Palmisano, portavoce di quel movimento che nel nostro territorio aveva chiesto sostegno e collaborazione non solo cittadina, ma anche della classe politica e sindacale, per impedire la morte del settore trainante della nostra Italia: l’Agricoltura.
Oltre 300 trattori, provenienti in prevalenza dalla Basilicata e dalla Puglia, e da altre regioni meridionali, hanno “invaso” Matera per una protesta non violenta e per chiedere la revoca dell’Imu agricola.
I trattori, entrati in città dallo svincolo di “Matera centro”, si sono poi concentrati in piazza Matteotti, dove sindaci e agricoltori sono intervenuti per manifestare contro una tassa “ingiustificabile ed assurda” – è stato più volte ripetuto dal palco, dove Tonio Palmisano ha moderato i vari interventi.
“Noi – hanno spiegato gli organizzatori del comitato “Riscatto” – andremo avanti fino a quando non sarà revocata questa iniqua tassa e fino a quando non saranno presi provvedimenti a favore di un comparto sempre più in crisi”.
Alcuni momenti della manifestazione2Basilicata, Puglia e non solo, a sostenere la necessità di riportare la condizione allo stato precedente, a salvare quella categoria sociale già pesantemente vessata da tasse e contingenze climatiche. Sono state difese quelle eredità che i nonni hanno trasmesso, quella passione che è divenuto lavoro, quel sudore che si trasforma giorno dopo giorno in cibo quotidiano, in famiglia, in popolo italiano. Sindaci lucani hanno trovato sostegno in realtà amministrative calabresi, sicule, sarde o laziali, che si sono uniti ai circa trecento mezzi agricoli che hanno sfilato pacificamente.
“Peccato non aver trovato il giusto sostegno anche dalle nostre amministrazioni – commenta con rammarico Tonio Palmisano, portandoci a conoscenza della richiesta fatta all’Amministrazione di rinnovare un incotro, rimandato a metà maggio, in piena campagna cerasicola.
“I cittadini non possono e non vogliono pagare l’Imu Agricola” – ha ribadito Tonio Palmisano, aggiungendo l’assenza politica pugliese a fiancheggiare la protesta.
“Perchè altri comuni, con iniziativa dei sindaci, hanno fatto ricorso al Tar ed hanno ottenuto un rinvio dei pagamenti?” – si domanda Palmisano, rinforzando i suoi dubbi sulle reali volontà delle nostre amministrazioni ad ascoltare gli agricoltori e facendo chiaro riferimento ad un atteggiamento lavativo dell’Amministrazione Coppi riguardo alla categoria.
“Sindaci come quello di Grottole hanno promesso di consegnare le fasce se non ci sono seri provvedimenti per cancellare l’Imu Agricola” – ha quindi spiegato Palmisano, rinforzando la sua costernazione per le risposte raccolte dall’Assessore Tardi.
Scarsa attenzione, infine, pone alla raccolta firme di Fratelli d’Italia della scorsa domenica. “Senza documentazione dei firmatari, con indicazione delle Carte d’Identità, nessuna di quelle firme ha valore”.
Quindi, ribadendo che la protesta contro l’Imu Agricola non vuole essere una protesta di partito, ribadisce l’interesse a proseguire nella battaglia, a fianco del Comitato “Riscatto”, che ogni giorno trova riscontro, sostegno e condivisione in sempre più città italiane.

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