La Protesta Agricola si sposta a Roma

Non si fermano i nostri agricoltori e proseguono la loro marcia. Hanno protestato in forma paricifica martedì 31 marzo, a Roma. Tra loro, tanti turesi, con in testa Tonio Palmisano e i fautori del gruppo di protesta Agricola che in sole poche settimane hanno fatto sentire la loro voce estendendola oltre i confini cittadini. Sventolando la bandiera della Protesta, hanno preso parte, come promesso, al sit-in organizzato da Agrinsieme, Cia (Confederazione italiana agricoltori), Confagricoltura, e Alleanza delle Cooperative settore agroalimentare (Legacoop, Confcooperative, Agci), con lo scopo di manifestare contro l’introduzione dell’Imu sui terreni agricoli.
Dopo la giornata indetta a Bari lo scorso 9 marzo da Agrinsieme Puglia e da Copagri Puglia, alla quale hanno partecipato oltre 2 mila agricoltori pugliesi, la protesta è arrivata anche a Roma, dove i manifestanti hanno alzato la loro voce alla Camera dei Deputati, al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
L’obiettivo della manifestazione, indetta a livello nazionale da Agrinsieme, è di chiarire che l’agricoltura esige la giusta attenzione del Governo e delle Istituzioni per potersi sviluppare, creare lavoro, produrre cibo di qualità e benessere per la collettività. Ma ciò non è possibile senza interventi legislativi lungimiranti ed investimenti mirati. Dunque è necessario fare un ulteriore passo avanti per velocizzare la burocrazia e alleggerire il peso fiscale, evitando, in questo modo, l’introduzione di una nuova ed iniqua tassa: l’IMU.
“La nostra agricoltura deve essere salvata” – è il messaggio lanciato da Protesta Agricola che, si muove con l’obiettivo di portare ai massimi livelli istituzionali la situazione della categoria.
L’intento, già esposto la scorsa settimana da Tonio Palmisano,
di rendere sempre più univoca la voce degli agricoltori e unirsi, insieme, per l’unico obiettivo, quale quello di contrastare l’introduzione dell’Imu Agricola ha incontrato favore nella giornata di lunedì quando il comitato Protesta Agricola, ha incontrato a Metaponto, il Comitato Terre Joniche e insieme hanno dato vita al Comitato Nazionale contro l’IMU agricola e per la tutela dell’agricolatura, degli agricoltori e del territorio italiano. “Martedì, poi, abbiamo portato a casa il primo vero risultato – conferma Tonio Palmisano – cioè l’apertura da parte del governo di un tavlo verde sulla fiscalizzazione agricola che avrà come primo punto la ritrattazione dell’Imu agricola”.
Solidarietà agli agricoltori è stata espressa da Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia, scesi in piazza per manifestare contro l’Imu agricola: “una tassa scandalosa” – è stata definita dalla Meloni. “L’introduzione dell’Imu agricola e l’aumento delle accise sul gasolio agricolo – ha quindi aggiunto – sono misure inaccettabili che mortificano l’economia reale.