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Politica

Contro le mafie

Consiglio comn3

L’ultimo punto del Consiglio ha visto maggioranza e minoranza compatte contro le mafie, un gesto simbolico che ha richiamato all’attenzione su fatti passati e recenti. In questo caso, la richiesta di sensibilizzazione è arrivata dal movimento Agende Rosse, sorto per volontà di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo Borsellino, deceduto nel 1992 per un attentato mafioso e a causa del quale sono morti anche cinque uomini della scorta.
Agende Rosse è un movimento che opera nella salvaguardia della memoria e soprattutto nel cercare di scoprire quelle che sono le tante verità ancora nascoste sia rispetto alla morte sia di Borsellino, sia di Falcone. Il nome del movimento deriva proprio dalla famosa agenda rossa che Borsellino teneva sempre con sé, misteriosamente scomparsa qualche giorno dopo la sua morte.
Si è trattato di un ordine del giorno simbolico, un modo di espressione, condiviso anche da altri enti locali,  per manifestare forza e attenzione rispetto a situazioni che sono ancora nascoste. Viene posta l’attenzione soprattutto sulla terribile situazione in cui sono costretti a vivere molti magistrati che si occupano di mafia e delle varie scorte che sono costantemente sotto il mirino e sotto minaccia. Per queste ragioni, si è chiesto all’intero Consiglio comunale di “esprimere vicinanza e solidarietà rispetto a quanto specificato affinché il gesto possa estendersi e prendere quota a cominciare dai piccoli comuni fino alle più alte istituzioni per rompere il muri di silenzio e omertà con il quale la mafia accresce le proprie complicità e il proprio potere, di approvare la richiesta inoltrata dal movimento Agende Rosse, Provincia di Bari, gruppo Giuseppe Di Matteo presieduto ai vertici nazionali dell’autorevole Salvatore Borsellino, fratello del magistrato assassinato con gli uomini della sua scorta il 19 luglio 1992 nella strage di via D’Amelio, attraverso l’invio di una missiva come espressione di solidarietà del comune di Turi diretta alla Procura della Repubblica del Tribunale di Palermo all’attenzione del dott. Di Matteo”. L’ordine del giorno è stato approvata all’unanimità.

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