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“Non vedo un Assessorato che ha inciso”

Angelo Palmisano

Lavori pubblici, Imu agricola, regionali: la “Voce del paese” vi propone una breve intervista al coordinatore cittadino di Forza Italia ed ex assessore all’agricoltura Angelo Palmisano.

Signor Palmisano, ha dato un’occhiata al piano triennale delle opere pubbliche? Cosa ne pensa?

“Il piano triennale delle opere pubbliche deliberato dalla Giunta non è altro che il vecchio piano delle opere approvato dalla passata amministrazione ad eccezione del progetto di ampliamento della fogna bianca che comunque è soggetto a copertura finanziaria. Si continua a sognare e recitare favole”.

Restando sul tema dei lavori pubblici, a suo avviso, si sta facendo il necessario?

“Non vedo un assessorato che ha inciso su quello che sembrava essere un cavallo di battaglia in campagna elettorale: la normale amministrazione! Basti vedere le numerose buche che si sono aperte in questi mesi e che sembrano passare inosservate, per non parlare di tutte le opere ancora incomplete e non si sa perché, tipo Lama Giotta o il parco dell’area ex ospedale che ormai è abbandonata a se stesso. Anche la Villa comunale è rimasta come era. Spero solo che, per lo meno là dove sono stati effettuati i lavori di manomissione di suolo da parte delle Ferrovie Sud-Est, vengano ripristinati come da regolamento”.

Imu agricola: va pagata? Il Comune può fare qualcosa, tipo abbassare l’aliquota? Quali soluzioni proporrebbe?

“Questo è un momento di confusione e di sicuro il legislatore a livello nazionale ci ha messo del suo. Un ennesima tassa ingiusta ai danni del settore primario che già vive un momento difficile. Credo che in questo momento, associazioni di categoria e agricoltori di tutti i paesi, dovrebbero non pagare e intraprendere una forte manifestazione a Roma per fa sentire le proprie ragioni onde evitare di creare un precedente (anche perché  questa è solo il saldo del 2014 quindi tra qualche mese ci ritroveremo a pagare anche il 2015). In tal senso l’amministrazione dovrebbe farsi da portavoce e creare una task force tra i comuni per i difendere i diritti dei propri cittadini”.

In molti stanno rivendicando l’assessorato all’Agricoltura. Tra un consigliere delegato e un assessore, c’è differenza? Cosa non può l’uno, ma può invece l’altro?

“Turi merita un Assessorato all’agricoltura in quanto le dinamiche sono diverse e cambiano. La carica assessorile ha il suo peso e di sicuro influisce in maniera maggiore. Il consigliere ha il ruolo di consigliare, come dice la parola stessa, mentre l’assessore è il “braccio armato”: è vero che le cose possono essere decise insieme, ma il peso delle responsabilità cadono solo sulla Giunta, a cui partecipano solo Sindaco e Assessori. Spero di ritrovare l’Assessorato a breve”.

Regionali: siete ancora in alto mare? Quale è la situazione allo stato attuale?

“Per quanto riguarda le prossime regionali il centrodestra sta vivendo un periodo di confusione dovuto anche alle divisioni interne che tuttavia si riflettono sui territori e quindi anche in Puglia. Per il bene dei nostri elettori e per un’alternativa valida alla sinistra spero al più presto che venga scelto il nostro candidato. Il centrodestra lo merita”.

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