Camposeo: “Trarrò utilità da ogni critica!”

È oramai da diverse settimane che sulle pagine dei settimanali locali si inseguono accuse e lamenti sulla cattiva gestione dei lavori pubblici turesi. Ritardi, attese, guasti, si uniscono agli attacchi di incompetenza e di scarsa attenzione che come palle da ping pong vengono battute e riprese sui tavoli amministrativi.
Abbiamo voluto lasciare la parola all’Assessore ai Lavori Pubblici, l’ing. Pietro Camposeo, col quale abbiamo prima fatto il punto della situazione sui cantieri e maggiori opere attualmente aperte nel nostro comune e poi chiesto di commentare alle accuse lanciate.
Visibilmente con un po’ di ritardo, stanno partendo i lavori per il centro socio – assistenziale sui resti di quello che era il Cinema Zaccheo. A che punto siamo e quando si prevede la consegna degli stessi?
“I lavori sono cominciati già da un po’. Effettivamente ci sono stati alcuni rallentamenti principalmente dovuti allo spostamento di una linea Telecom (quasi due mesi per avere il preventivo, nonostante i solleciti), alle ferie estive ed agli eventi meteorici. Tuttavia i lavori procedono speditamente ed in questo momento sono in preparazione i pilastri per il primo impalcato. I lavori sono stati consegnati il 5 Agosto ed erano previsti 240 giornate lavorative per terminare l’opera. Un ritardo ci sarà sicuramente. In ogni caso dobbiamo rendicontare l’intero importo dei lavori entro l’anno. Questa è la scadenza che assolutamente deve essere rispettata”.
Da qualche settimana, inoltre, sono ripresi i lavori al piano rialzato della Biblioteca Comunale. Cosa ha determinato tali rallentamenti? Non dimentichiamo, inoltre, la limitata agibilità della struttura, attualmente usata in parte per incontri, consigli, assemblee…
“Il centro culturale polivalente è interessato dai lavori al primo piano da Maggio 2014. L’ultimazione era prevista per dicembre 2014. Già i primi di luglio i lavori sono stati sospesi per il rinvenimento di alcuni reperti che hanno richiesto l’intervento della soprintendenza. Nei primi giorni di Agosto l’ufficio tecnico, Settore Lavori Pubblici, ha autorizzato la direzione lavori a redarre una perizia di variante proprio sulla base delle considerazioni, valutazioni e pareri della soprintendenza. Tale perizia, anche dopo i solleciti dei nostri uffici, è pervenuta a metà dicembre. Naturalmente la perizia è stata inviata alla soprintendenza dei beni architettonici e paesaggistici per il rilascio del “nulla osta”.
Nel frattempo si è dato il via libera alla ripresa dei lavori il 15 gennaio 2015, almeno nelle zone concordate con la stessa soprintendenza, restando esclusi, per intenderci, i locali che si diramano entrando a destra dall’ingresso principale fino a P.zza Curzio. Per il momento il ritardo accumulato è di 5 mesi. Non ci sono ulteriori elementi per ritenere possano esserci ulteriori interruzioni.
Disagi ne hanno anche i dipendenti comunali per i lavori in corso un po’ dovunque. Anche al primo piano del polivalente la situazione non è delle migliori ed attualmente sono utilizzati solo gli ambienti che versano in condizioni almeno accettabili. Affrontare la questione ora non è possibile, ma anche lì occorrerà intervenire”.
Guardando al Cimitero Comuanale, tanti i problemi rilevati e le necessità riscontrate. Come state agendo in merito?
“Nei giorni scorsi, col capo settore, abbiamo concordato alcune soluzioni. Stiamo disponendo un’unità di socialmente utili che presiederanno tutti i giorni il cimitero, con raddoppio il lunedì e venerdì, giorni a ridosso della maggiore frequentazione del Cimitero. I lavoratori socialmente utili opereranno per i servizi cimiteriali in questa fase transitoria. Inoltre, per le lampade votive, si sta procedendo alla loro sostituzione e a breve ci sarà un sopralluogo perché ci siamo accorti che le linee non funzionano. Questo richiederà qualche giorno in più, perché andrà controllata l’intera linea mentre in contemporanea si procederà alla sostituzione delle lampade votive”.
Arriviamo all’argomento più delicato di questa intervista. Pesanti le accuse mosse, sui giornali locali, attraverso le voci di alcuni consiglieri che imputavano le carenze degli uffici tecnici, alla poca attenzione che “il politico incaricato” ha garantito… Come rispondi a questi attacchi?
“Non metto in dubbio che le persone che operano nei nostri uffici possano avere dei limiti. Penso, tuttavia, che i limiti li abbiamo tutti, nella conoscenza delle cose e/o nel carattere.
Se penso al settore dei lavori pubblici, non sarei onesto se non ricordassi che, specie nei momenti più difficili, il personale non si è risparmiato, restando in ufficio fino a tarda ora e mettendo in secondo piano gli affetti familiari anche a Natale, Vigilia e Capodanno.
Non so in quanti siano disposti a fare questo. Ho fiducia, per queste ragioni, che le cose potranno migliorare, soprattutto se si punta alla collaborazione ed al rispetto reciproco.
Rispetto, che non deve confondersi con accettazione passiva e rassegnazione, perché non sono disposto minimamente ad accettare le cose come sono ed immutabili.
Da tempo, l’amministrazione, tra l’altro, è determinata a rafforzare tali uffici, incrementandone il personale.
Nel frattempo, se di tanto in tanto “verrò preso a bersaglio” me ne farò una ragione e cercherò di trarre utilità da ogni critica”.