I lati oscuri del neo Segretario Gravinese…

Dopo l’elezione del neo segretario l’avv. Giuseppe Gravinese, abbiamo voluto ascoltare l’ex segretario, Annarita Rossi. Era meglio che non l’avessimo fatto… una vera bufera tutta da assaporare!
Il Partito Democratico ha più volte ricordato, nel bene e nel male, la sua figura durante questi mesi di commissariamento. Come ha vissuto questi mesi, cosa ne pensa del nuovo segretario?
E’ per me molto difficile rispondere serenamente a questa domanda. Nel circolo del Partito Democratico di Turi è consuetudine esprimere giudizi negativi sulle persone, soprattutto quando sono assenti. Se, invece, lei mi dice che qualcuno ha fatto il contrario, mi fa piacere crederci. Dopo le mie dimissioni ho dato un taglio netto, allontanandomi totalmente dalla vita politica di Turi. Non ho dimenticato, sono ancora molto ferita dalla cattiveria e dalla furbizia che ho subito ma non nascondo che in questo momento sono serena e fiera delle mie scelte. Nonostante tutto, i mesi trascorsi in quella difficile e complicata realtà sono stati un’esperienza molto positiva e formativa. La freschezza, la caparbietà, la tenacia, la trasparenza, la speranza e la voglia sfrenata di “cambiare il mondo” che esprimevano i giovani che avevo voluto nel mio coordinamento mi hanno regalato una linfa nuova che nessuno potrà azzerare. Grazie a quei ragazzi ho trovato la forza per sopportare la ruggine che, invece, regnava in alcuni personaggi della vecchia guardia.
Il nuovo Segretario? Non posso dire di conoscere a fondo l’avvocato Gravinese e non ho avuto modo di confrontarmi con lui su questa sua scelta di affrontare la segreteria di un circolo politico al quale non è mai stato tesserato e del quale non ha mai, finora, condiviso la storia. Io credo moltissimo nei giovani e ritengo di averlo dimostrato abbondantemente con le mie decisioni che, come tutti sanno, sono state contestate e criticate malamente. La nomina di Giuseppe Gravinese, però, mi suscita tante perplessità e dubbi. Perchè l’avvocato Gravinese e non uno dei giovani tesserati presenti da anni nel circolo PD? Arianna Gasparro, Angelo Leogrande, Nicola Zita, Mirko Cazzetta, Marco Aiello? E’ questa la nuova generazione, quella che avrebbe garantito continuità e fede politica. Questi giovani hanno cervelli e cuori che pensano e battono per la Sinistra. Mi auguro che Giuseppe Gravinese comprenda bene queste mie affermazioni. Nelle mie parole non si nascondono retropensieri o sottintesi, ma vorrei, con la solita chiarezza, soltanto difendere il patrimonio umano che il Partito democratico di Turi aveva già da anni.
Perchè ricorrere ad altre scelte? Perchè i suddetti giovani democratici non sono presenti nel nuovo coordinamento? Perchè tenere fuori la vecchia guardia PCI e, invece, far accomodare un po’ di vecchia guardia DC? Quale motivo spinge il nuovo Segretario a nominare due congiunti dell’Assessore Tardi membri del Direttivo ma, nel contempo, il dott. Giuseppe Tardi rimane fuori dal PD? Chi ha manovrato i fili di questa vicenda? Consentitemi di vedere troppi lati oscuri.
Pertanto, in tutta onestà, non sento di poter apprezzare e condividere i primi passi fatti da Giuseppe Gravinese. Un giovane della sua età e con la sua cultura dovrebbe sentire forte il dovere di testimoniare e credere nel rinnovamento, quello vero. E, nel nome del rinnovamento, non si può pensare che un numero esoso di tesserati renda un circolo importante. Non si può chiedere di dover procacciare tessere per diventare membro di un direttivo. Assolutamente no. Non serve a niente e a nessuno fare tesserare le mogli, le cognate, i padri e i nipoti pur di vantare un aumento esponenziale di tesserati. Le mogli tesserate di alcuni iscritti non le abbiamo mai viste nel circolo. Servivano soltanto a “fare numero” e questo è molto squallido, soprattutto trattandosi di donne.
Come giudica la nomina a presidente di Pietro Risplendente?
La nomina di Pietro Risplendente presidente del Circolo? No, non può essere stata fatta nel nome del rinnovamento ma, al contrario, è servita ad ostentare un equilibrio che non c’è. A novembre 2013 il dottor Risplendente pretese la sua presenza nel mio coordinamento senza alcun permesso e consenso. Molto democratico! E’ andata così anche per l’avvocato Gravinese?
“Noi non ce ne andremo”…parola di Pietro Risplendente! E nessuno ha dubbi.
Il dottor Risplendente, nel suo dictat altisonante tenuto durante il congresso, ha preteso chiarezza, coerenza. Inutile ripetere le parole dette dal dott. Birardi sul giornale della scorsa settimana. Condivisibilissime. Risplendente, inoltre, redarguisce con fermezza il nuovo Segretario, ammonendolo di non fare passi falsi. Nutre già dei dubbi sulle scelte politiche che andrà ad attuare l’avvocato Gravinese? Mi auguro, per il bene dei giovani che si sono avvicinati al circolo PD, che Pietro Risplendente abbia la bontà di farsi da parte e lasci libero uno spazio che ha lungamente occupato senza nemmeno lontanamente provare a costruire il grande partito che oggi pretende da Giuseppe Gravinese. Bisogna riconoscere al dottor Risplendente una superlativa autostima!
Alcune voci di paese narrano della volontà dell’avv. Giuseppe Gravinese e dello zio Franco Valentini di “costringerla” durante il periodo pre elettorale a chiudere un accordo fra il suo Pd e il Nuovo Centro Destra di Tonino Coppi. Oggi il neo Segretario Gravinese dichiara di voler dialogare solo con il “popolo di sinistra”. Cosa ne pensa?
Vedo che i ricordi della campagna elettorale riaffiorano quando meno te lo aspetti. Franco Valentini, zio di Giuseppe, fu scelto da Tonino Coppi come persona esperta in relazioni politiche, provenienti dalla sua attività, per portare al PD una proposta di accordo con NCD che fu bocciata fermamente, nel pieno rispetto delle parti. Se questa domanda mi fosse stata posta nel periodo pre elettorale, avrei avuto difficoltà a definire Giuseppe Gravinese persona di Sinistra ma, ripeto, non conoscendolo bene e, alla luce degli attuali avvenimenti, penso di non aver inteso correttamente qualche mese fa e mi auguro che il nuovo Segretario voglia davvero dialogare solo con il popolo di sinistra. Ho il timore che non riuscirà a farlo facilmente dato che in seno al suo coordinamento c’è qualcuno che afferma di essere di Destra e di “odiare” la Sinistra. Mah!
Sono passati diversi mesi. Ha mai pensato di aver sbagliato tutto? Se sì, in cosa?
Si dice che col senno di poi sia tutto più semplice. Io ritengo di aver commesso un unico grandissimo errore: ho ridato importanza e fiducia ai sedicenti saggi del circolo di Turi. Avrei dovuto imporre con più fermezza la mia linea politica senza tener conto di coloro che per lunghissimi anni erano stati capaci di allontanare decine di iscritti, di distruggere l’immagine di molti segretari e di far perdere credibilità alla Sinistra turese. Oggi, questi signori hanno la sfacciata pretesa di chiedere a Giuseppe Gravinese un grande partito. Semplicemente assurdo. Avrei dovuto difendere a qualsiasi costo i miei giovani che erano stati definiti “esaltati” (e qui risparmio l’autore di tanta bassezza) soltanto perchè in possesso di esaltante cultura e intelligenza. Il 3 novembre 2013, molto umilmente sono entrata in una realtà da ricostruire totalmente. Innanzitutto ho voluto risolvere una situazione debitoria che il segretario Risplendente aveva creato e reso pubblica ( ringrazio Vitino Coletta per la sua collaborazione). Ho tentato, invano, di mediare tra l’adrenalina dei giovani e la sonnolenza dei saggi. In campagna elettorale ho dato molta importanza alle forze della Sinistra che, come ben sapete, ci avrebbero tranquillamente traditi pur di stare sotto il braccio della Destra di Impegno per Turi. Il mio Direttivo avrebbe voluto partecipare alla campagna elettorale con le proprie forze, senza mercenari.
Oggi sento di essere in debito morale soltanto nei riguardi dei miei giovani. A loro porgo le mie scuse per non aver dato estrema e totale fiducia alla loro onestà intellettuale, alle loro brillanti idee, al loro entusiasmo. Spero che questa esperienza non li abbia segnati in modo indelebile e che, prima o poi, tornino sullo scenario politico del nostro paese. Sarò sempre fiera delle competenze e delle intelligenze presenti nel mio direttivo. Ai miei giovani faccio una preghiera: non vi adirate mai davanti alla cattiveria deplorevole del PRESIDENTE Risplendente che ci ha definiti ” venditori di materassi”. La cattiveria danneggia chi la esercita, non chi la riceve.
Chi potrebbe temere il ritorno di Annarita Rossi in politica? … e nel Pd?
Assolutamente nessuno. Non sono e mai sarò un “animale politico”. Fino a quando la Politica sarà permeata da falsità, furbizia, interessi e complotti rimarrò nella mia realtà serena e trasparente.
E continuerò a sognare che il mondo si può sempre cambiare.