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Politica

L’Aro: Nuova formula di gestione dei servizi di raccolta rifiuti

Vito Catucci

Chi vincerà il Bando Aro Ba/05? Si sa, la posta in gioco è alta e, seppur tra qualche polemica, presto questa nuova formula di gestione dei rifiuti diventerà realtà. Per questo andiamo a trovare il titolare, Vito Catucci, nella sua sede operativa, l’isola ecologica di Turi.

Sig. Catucci, ci parli della raccolta differenziata a Turi.

“A turi la raccolta differenziata è ancora con sistema stradale, ma rispetto ad altri comuni che sono con il medesimo sistema, è nettamente migliore. Utilizzando le campane colorate a tema invece che di cassonetti del tutto simili a quelli dei rifiuti urbani abbiamo dimostrato agli utenti che si impegnano nella pratica della raccolta differenziata, della impossibilità di poter raccogliere con un unico automezzo tutti i materiali. E questo dà la certezza assoluta che il materiale viene recuperato. Quindi se dentro ci metti una bottiglia, quella bottiglia è recuperata. Per questo i nostri numeri sono migliori confrontati con altri comuni, anche in termini di purezza del materiale raccolto, fattore molto importante per ottenere il riconoscimento della 1^ fascia di qualità dei materiali conferiti ai vari consorzi della filiera Conai. Certamente, la percentuale della raccolta differenziata schizza molto in alto laddove c’è il sistema di raccolta domiciliare, perche si instaura di fatto un rapporto di controllo diretto tra Comune-Gestore dei servizi-Cittadino. Al momento questa modalità qui a Turi la stiamo sperimentando con le utenze non domestiche, già dal mese di ottobre dello scorso anno. Soltanto che il cassonetto all’angolo costituisce sempre una tentazione…” 

Quale è il bilancio del 2014?

“E’ andata un po’ meglio, abbiamo fatto quasi il 3% in più rispetto al 2013, che era già buono. Però c’è da fare molto di più, e questo è possibile soltanto se ognuno di noi partecipa. Non è possibile che i risultati li debba dare il Comune, né tantomeno il gestore: sono le azioni semplici di ognuno di noi a fare la differenza. Abbandonare i rifiuti non aiuta certo le percentuali e neanche il territorio. Il Comune ha messo a disposizione tutti gli strumenti, le regole. La raccolta differenziata a Turi esiste da sempre, seppure con il sistema stradale, ma ognuno deve partecipare, indistintamente, obbligatoriamente e correttamente.

Non certo corretto è stato colui che ha scaricato materiale di risulta riveniente da lavori di ristrutturazione edilizia nel cassonetto situato in via Colonnello Resta ang. via Putignano. Ne sono prova le foto scattate stamattina. E non è un episodio isolato. Conferire questo materiale presso l’Isola ecologica è completamento gratuito se prodotto da utenze domestiche. Scaricato nel cassonetto costerà alla collettività l’equivalente di circa 150,00 €/ton., (tra smaltimento ed Ecotassa, che si potranno coprire solo con l’aumento della tariffa sui rifiuti), senza contare i danni materiali arrecati alle attrezzature e agli automezzi”.

Passiamo all’Aro. Pensa che sia la “formula vincente”?

“Sarà il tempo a decidere se l’ARO è e sarà la soluzione migliore per il nostro territorio. Si è giunti a questo sistema di gestione perché la nuova legislazione lo prevede, ma preventivamente non possiamo sapere quali saranno i risultati. Esempi di questa nuova modalità ci sono, magari non saranno esemplari, ma permettono di capire quelle che saranno le strade da evitare e gli errori da non commettere”.

Cosa accadrà se non dovesse vincere la gara di appalto?

“Ah non lo so… Me ne andrò al mare! L’auspicio è che il progetto che abbiamo presentato sia buono e che sia meritevole di essere valutato e quindi di risultare, poi, il migliore”.

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