In uscita La via del Possibile

Dopo la Conferenza Stampa del 4 dicembre scorso, presso Palazzo Romano a Gioia del Colle, abbiamo incontrato gli artisti Michele Marzella e Valentina Pavone che ci hanno illustrato i loro progetti artistici e culturali. ‘La Via del Possibile’ (Ed. Dodicilune) è il nuovo album del maestro Marzella, in uscita il 18 dicembre. Un lavoro molto filosofico, il cui ascolto porta a quella condizione che troviamo tra l’inspirazione e l’espirazione: in quella pausa dove c’è la via del possibile, ovvero, della creatività. Il lavoro musicale si caratterizza per sonorità nuove. Il trombone è concepito come la voce umana, in dialogo con gli altri strumenti. L’uso delle nuove tecnologie, curato da Eddy De Marco, crea un impasto tra musica elettronica e musica evocativa. È un progetto nuovo in Italia.
“Presento il lavoro il 18 dicembre alle 19.30 preso il Palazzo Romano a Gioia del Colle. E’ un lavoro intimo; una coperta che riscalda l’anima quando l’anima ha bisogno di riequilibrare il proprio asse interno. È un compito ambizioso che dà la possibilità a tutti i suoi ascoltatori di armonizzarsi. Trenta minuti di respiro.” – ha affermato il maestro Marzella, per poi proseguire- “I primi di gennaio, partirò per un tour in Germania, precisamente a Münster. In tournée sarò con Louis Moolo e kate Tippet e durante i concerti ci saranno momenti dedicati al disco. Il CD uscirà in Giappone, nei Paesi dell’Est, in India, in Francia e in Germania. Vorrei invitare, nonostante i miei natali siano di Giovinazzo, tutti i cittadini turesi a seguirci in questi eventi. Io sottolineo sempre il mio attaccamento alla terra turese. Vorrei condividere il mio successo personale anche con l’Amministrazione Comunale, con l’augurio che non ci lasci da soli perché una piccola goccia di Turi è presente in ogni manifestazione. Per chi volesse acquistarlo, ‘La Via del Possibile’ sarà reperibile direttamente presso l’artista, presso la Feltrinelli, Amazon, Itunes. Nel CD c’è anche il bellissimo lavoro fotografico di Valentina Pavone. Ringrazio i miei produttori: Gabriele Rampino, Angela Rossi e Angelo Palmisano.”
Il percorso di ascolto comincia con Prayer che è una vera e propria preghiera, un’introduzione che dice all’anima di armonizzarsi con se stessa per trovare, poi, armonia con gli altri e con le cose. Heart Tibet è l’offerta al dio, una puja; il viaggio introspettivo dal caos verso lo zen. Il tempo della riflessione è la situazione di respiro che ci induce a fermarci. Ciò è sottolineato dal dialogo tra la chitarra di Piero De Marco e il trombone. Fragili illusioni, è una danza reggae; è affrontato il tema dell’illusione che è un sentimento fragile: bisognerebbe cercare di non avere aspettative ma di lavorare su se stessi. Istambul è l’itinerario sonoro ed elettronico tra trombone e musica elettronica, con il richiamo del muj?hid?n, viaggio orientale verso la distruzione delle emozioni e la sua conseguente liberazione. L’ascesa è la colonna sonora del film di Vito Lopriore, ‘Storie di Giuseppe il Falegname’; attraverso il vocalizzo di una donna esprime il cammino di Cristo che vaga nel deserto, in un vortice di pensiero e in aperto confronto religioso. Ritorno al passato è un pezzo dub reggae; presenta un delay a specchio, suono del trombone che rimbalza da una parte all’altra. Con Walking on air sembra di passeggiare su questo pensiero meditativo ed, infine, con Loop Station, dedicato a Miriam Makeba e all’Africa, il percorso può dirsi concluso. E’ un disco da ascoltare a occhi chiusi. “Voglio concentrarmi su questo lavoro che mette a nudo la mia anima. Lo porterò avanti per un po’.”- ha concluso l’artista.
Il 6 gennaio, presso la Grotta di S. Oronzo, ci sarà un’ ulteriore presentazione dell’album, cui seguirà la ‘Storia di Giuseppe il Falegname’ di Vito Lopriore.