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Michele Emiliano vince a Turi… ma grazie al voto “moderato”

Turi Michele Emiliano

A Turi Emiliano ottiene 251 voti, seguito da Stèfano che ottiene 170 voti, mentre Minervini raggiunge solo 17 preferenze.

Il Pd vince a Turi e supera Sel. Sarebbe scontato se non fossimo a Turi, dove il Pd non è riuscito neanche ad eleggere un consigliere comunale. Invece questa volta ha “sorpassato Sel”, come sottolineato da Mirko Cazzetta, sostenitore del Comitato per Emiliano. Ma la cosa più “sorprendente” è che alle primarie Turesi hanno votato 442 persone, circa il doppio della media dei paesi limitrofi. Ma le ragioni dove sono? Potremmo dirla con dei nomi. Ha votato Fabio Topputi. Ha votato l’ex assessore Teresita De Florio. Ha votato l’area moderata vicina al prof. Onofrio Resta. Ha vinto Emiliano che a Turi è venuto, ha incontrato gente, ha stretto relazioni. Un Pd che cresce così velocemente mentre si avvicina al suo congresso che impatto potrà avere sulla maggioranza? Abbiamo provato a chiederlo all’unico consigliere del Partito Democratico, Arianna Gasparro che il 22 settembre aveva presentato l’ex Sindaco di Bari a Turi: “Siamo consapevoli di non aver spinto sull’acceleratore e per questo il risultato è ancora più positivo di quanto si possa quantificare. Il Pd oggi è sicuramente più forte e domani lo sarà ancora di più.” È turbata dal voto “moderato”? Potrebbero esserci nuovi scenari in maggioranza? “Non credo in nuovi scenari ma sono certa che la maggioranza oggi sia ancora più solida dopo questo il risultato. Quando nel 2007 fondavamo il Pd a Turi, il segretario nazionale Veltroni affermava che l’ambizione giusta per questo nuovo Partito fosse la vocazione maggioritaria. Il voto moderato è da sempre parte del nostro Partito. Nessun turbamento, anzi ben venga.”

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