Gianni Grazioso: il nuovo Diacono

Una chiesa gremita di fedeli, ma soprattutto parenti, amici, compagni di cammino, semplici conoscenti, curiosi, che hanno voluto stringersi in abbraccio attorno al giovane Gianni Grazioso, nel giorno della sua ordinazione diaconale.
La luce calda della Parrocchia Maria SS. Ausiliatrice era la luce dei cuori e delle menti di quanti, nella fredda serata del 1 novembre, giorno della Festa di Ognissanti, hanno pregato per questo importante inizio di cammino del concittadino Gianni.
“Turi è in gioia” – è la frase che ha aperto la messa. “Ci stringiamo attorno a Gianni e lo sosteniamo” – incoraggia il Vescovo, Mons. Domenico Padovano. Una celebrazione che ha emozionato tutti i presenti e che, attraverso le parole del Vescovo e poi di Don Maurizio Caldararo, ha commosso la comunità dei fedeli, attenti a seguire ogni momento dell’ordinazione di Gianni.
“Il Signore ha lavorato bene con Gianni Grazioso” – ha sottolineato il presbitero, Don Maurizio, nel momento dell’interrogazione del Vescovo e alla richiesta di ordinazione. “E Gianni si è fatto lavorare” – ha quindi terminato Don Maurizio, lasciando al Vescovo la prosecuzione del rito di ordinazione diaconale.
Un’omelia intensa, guidata dal desiderio del nostro concittadino di diventare “servo” di Dio, poiché “Diacono significa appunto servo” – rimarca ancora il Vescovo. “Il Diacono è il maestro, è la guida, è il santificatore” – prosegue ancora nell’omelia, invitando l’ordinando a seguire l’esempio di Maria, “serva di Dio e quindi impareggiabile maestra”.
Toccanti poi, le varie fasi dell’ordinazione, che hanno trovato il culmine nella prostrazione e quindi nella vestizione con gli abiti diaconali di Gianni Grazioso, a cui quindi è andato il Libro dei Vangeli.
Sorrisi colmi di gioia e abbracci di pace fraterni hanno così accolto il nuovo Diacono Gianni, che, a fianco del Vescovo, ha proseguito la celebrazione e ha regalato a tutta la comunità turese una profonda commozione.