Ostruzionismo?

Terminati gli interventi degli assessori, si entra nel vivo della discussione che porterà il consiglio comunale fino al tardo pomeriggio.
Durante il dibattito interviene frequentemente anche la direttrice di Ragioneria, la quale chiarisce svariati punti, pur sottolineando l’opposizione la volontà di avere risposte dalla parte politica. In questo contesto si ribadisce alla minoranza che sono in discussione e approvazione non i dati di gestione, più volte richiamati, ma i dati di previsione. “Se dobbiamo parlare di bilancio, va bene, ma se dobbiamo parlare di gestione, la discussione attiene ad un altro momento” – ammonisce il Sindaco.
Si fanno domande inerenti svariati punti, fino a quando non si arriva alla proposta di Mariangela Volpicella di leggere e analizzare punto per punto il bilancio di previsione, un’opzione che non viene accettata dalla maggioranza, come sottolinea il capogruppo Leo Spada. Naturalmente in sala si genera un po’ di scompiglio: “Se è un tentativo per ritardare questa situazione – commenta Coppi – mi sembra una perdita di tempo. C’è stato per tutti il tempo di guardare il bilancio”, in quanto la documentazione era stata ricevuta da tutti 25 giorni prima. La Volpicella ribadisce che è nei suoi diritti avere le dovute spiegazioni. La maggioranza fa dunque una controproposta, analizzare solo i punti più particolari, tralasciando quelli scontati, ma la consigliera avverte: “Non cambierà nulla”. Quindi si prende ad analizzare il bilancio quasi punto per punto: dall’altra parte, la maggioranza decide di andare avanti ad oltranza, senza consentire la pausa pranzo. “Qui c’è un atteggiamento ostruzionistico che io non capisco” afferma il Sindaco. Dopo svariate ore, si giunge alle dichiarazioni di voto. La Volpicella spiega le ragione della sua scelta e commenta: “Ho osservato con attenzione l’andamento del Consiglio. La scelta di voler analizzare voce per voce nasceva dal fatto che da un’analisi tecnica si fa anche una bella analisi politica. Ho ascoltato attentamente tutti gli interventi, di cui ho fatto le mie valutazioni in termini politici e personali. Devo dare atto che è stato un consiglio abbastanza sereno, della preparazione dell’ass. Tardi e soprattutto dell’ass. Caldararo. Provo invece dispiacere nei confronti di chi non è stato neanche in grado di rispondermi”. Passa poi ai rimproveri, parla di una politica “last minute”: linee programmatiche approvate con due mesi di ritardo, il bilancio approvato in ritardo, la Tasi approvata l’ultimo giorno utile, l’Irpef non portato in discussione in consiglio comunale. Consiglia anche un rimpasto delle competenze perché vede consiglieri che si impegnano di più di qualche assessore. Ripunta nuovamente il dito sulle tasse e accusa della mancanza di progettualità nel bilancio: “Si è fatta una politica basata principalmente sulle tasse, senza detrazioni per famiglie in difficoltà. Ho la sensazione che si sia pensato prima alle entrate, poi al modo di come spendere questi soldi. Da quello che leggo e da come è stato previsto questo bilancio, c’è una scarsa analisi di quella che è una progettualità per il territorio. Quando ho chiesto dei progetti, non mi avete saputo rispondere. Non si possono tassare i cittadini per delle entrate senza avere delle progettualità in uscita. Se non si ha un’idea precisa di come spendere questi soldi, perché abbiamo tassato in questo modo i cittadini? Per questo motivo il nostro voto sarà contrario”. Un discorso simile viene tenuto anche da Sandro Laera. Leo Spada prende la parola e sguaina la spada: “Io credo che una Giunta come la nostra non ci sia mai stata, la preparazione che i nostri assessori hanno in tantissimi anni non si è mai vista. Sul fatto che qualcuno lavori e qualcun altro no, non è assolutamente vero. Il bilancio lo ritengo ottimo. Da parte nostra non può che esserci parere favorevole. Per quanto riguarda la progettualità che manca, non è assolutamente vero. Le tasse non sono state messe per il gusto di metterle, siamo pieni di debiti che stiamo cercando di colmare”. E finalmente si vota.