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Sandro Laera – Linee Programmatiche

Sandro Laera

“Linee programmatiche all’insegna della menzogna”, si parla di lotta all’evasione ma di essa non c’è alcuna traccia concreta, parliamo di equità fiscale e di tutela delle fasce deboli e proprio quando avrebbero potuto aiutare le fasce deboli non lo hanno fatto, ovviamente mi riferisco all’approvazione della TASI per la quale abbiamo già pagato la prima rata senza sconti per nessuno, tranne che nel solo ed unico caso in cui nel nucleo familiare ci fosse la presenza di un portatore di handicap invalido al 100% (detrazione di €.50,00), ma nessun altro sconto o riduzione legato ai redditi bassi e quindi alle famiglie che oggi affrontano mille difficoltà.

Parlano di bilancio partecipativo ma non si è intravisto neanche il ben minimo accenno, probabilmente lo riserveranno per il prossimo anno quando grazie ai prelievi delle imposte e tasse effettuate ai cittadini avranno risorse economiche da far gestire ai cittadini stessi.

Parlano di efficientamento della macchina amministrativa, dopo aver dichiarato, solo qualche giorno fa sui palchi, che alcuni uffici non rendono quanto dovrebbero, e prevedono di inserire un sistema premiante a fronte di alcuni obiettivi raggiunti. Ma non sarebbe opportuno prima eliminare tutte le incentivazioni premianti già in essere erogate a pioggia senza alcuna verifica dell’effettivo maggior rendimento o raggiungimento di alcuni obiettivi? 

Parlano di contrasto alla povertà, ma in che modo? Gravando ancora, come hanno già fatto, con una nuova ed onerosa tassazione?

Parlano di politiche giovanili e lavoro pensando di inserire incentivi per le imprese che assumono donne over 35 che riscontrano oggettive difficoltà nel ritornare a lavorare, ma forse gli sfugge che chi ha concretamente difficoltà al reinserimento nel mondo del lavoro sono soprattutto gli uomini over 35 ed over 50 e sono coloro che hanno la responsabilità di portare a casa uno stipendio dignitoso e necessario almeno per sfamare la propria famiglia mentre la moglie alleva i propri figli badando alle faccende domestiche ed in qualche occasione per i più fortunati occuparsi anche di un lavoretto part-time.

Parlano di adeguamento di spazi ed attrezzature dedicate alle attività sportive, però tutto subordinato ad effettuarlo attraverso esclusivamente l’accesso a fondi europei o all’opera di volontari, tutto ciò sappiamo che necessiterebbe di tempistiche piuttosto lunghe ed i nostri ragazzi non possono aspettare ancora e soprattutto non possono aspettare esclusivamente i fondi europei ma è ora di stanziare risorse comunali proprie. E’ inammissibile  per una squadra di calcio del nostro comune giocare una partita di casa al campo sportivo di Sammichele di Bari al quale elemosiniamo l’utilizzo.

Dopo quanto esposto sembrerebbe quasi che questa amministrazione non abbia alcuna intenzione di rispettare tali linee programmatiche, perché ad oggi pare che si stia operando in direzione opposta, considerando anche che l’indicazione della tassazione per i prossimi anni sino al 2016, così come indicato nel bilancio previsionale triennale, non subirà alcuna diminuzione. Cari concittadini, auguriamoci per il bene del nostro paese che il buon senso prevalga su ogni altra cosa.

 

 

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