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Il primo vagito della nascente Città Metropolitana. Ecco i consiglieri ELETTI

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Elezioni Città Metropolitana di Bari: i comuni si “difendono” bene dal capoluogo.


Domenica 12 ottobre hanno votato anche i consiglieri comunali di Turi.

Tra gli eletti: Valenzano (Rutigliano), Lovascio (Conversano), Vitto (Polignano), Povia (Gioia del Colle), Leggiero (Monopoli).

Il primo Consiglio Metropolitano della storia va al centro-sinistra.

 

Ecco il primo vagito della nascente Città Metropolitana di Bari, ente che sostituirà, dopo 153 anni di vita, la Provincia di Bari. Lo spoglio per l’elezione del primo Consiglio metropolitano si è concluso alle ore 23 circa di domenica 12 ottobre 2014.

Fra i consiglieri di centro-sinistra eletti e più suffragati ci sono: Domenico Vitto (sindaco di Polignano), Michele Abbaticchio (sindaco di Bitonto), Alfonso Pisicchio (consigliere comunale di Bari) e Michelangelo Cavone (consigliere comunale di Bari). Nel centro-destra, (Lista “Alleanza per la Città Metropolitana”), exploit di voti per Anita Maurodinoia (consigliera comunale di Bari – Movimento Schittulli e Fratelli d’Italia). Nella lista civica “Terre Democratiche”, il più suffragato è il sindaco di Gioia del Colle, Sergio Povia, in passato consigliere regionale per il Partito Democratico.

Tra gli eletti degli altri comuni della ex Provincia a noi vicini ci sono: Giuseppe Valenzano (PD – consigliere comunale di Rutigliano); Domenico Vitto (PD – sindaco di Polignano), Franco Leggiero (UdC – vicepresidente del Consiglio comunale di Monopoli), Giuseppe Lovascio (sindaco di Conversano – centro-destra), Sergio Povia (sindaco di Gioia del Colle – Lista Terre Democratiche).

Nessun consigliere turese si è candidato.

In questa competizione il centro-sinistra ha prevalso sul centro-destra in tutta la provincia, con Bari amministrata dal centro-sinistra.

Il sistema di voto. Si è votato nella giornata di domenica 12 ottobre 2014, al palazzo della ex Provincia, in via Spalato. Alle urne si è recato il 94,7% degli aventi diritto, ossia 635 dei 700 “grandi elettori”, tra sindaci e consiglieri di tutti i 41 comuni della provincia, compreso il capoluogo Bari. È stato adottato il meccanismo del “voto ponderato” che avrebbe potuto penalizzare piccoli comuni come Polignano, a vantaggio di Bari e delle città più grandi di seconda fascia. Si tratta di una sola preferenza e del sistema proporzionale secco senza premio di maggioranza. Ogni singolo voto di ciascun consigliere o sindaco vale in proporzione alla grandezza del Comune che rappresenta. Ad esempio un consigliere comunale di Bari conta 820 voti, mentre un consigliere di Poggiorsini (comune meno popolato della provincia) vale 15 voti. La preferenza dei consiglieri comunali di Rutigliano chiamati alle urne valeva 80 voti per ciascun consigliere chiamato alle urne. Anche le dimensioni delle schede, totalmente anonime, erano proporzionate alla fascia di grandezza del comune di appartenenza del votante.

Approfondimenti e risultati completi nelle prossime ore.

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