Costruire case costerà di più

“Stiamo per approvare un provvedimento a dir poco obbrobrioso” – è il commento di Laera su quanto accadrà per alcuni terreni edificabili del comune: “Il loro valore andrà aumentando di tre o quattro volte rispetto all’anno precedente. Un fatto che desta preoccupazioni, sia per la crisi del mercato immobiliare, sia perché questo aumento andrebbe a colpire anche terreni che non si trovano in zone urbanizzate e che sono privi di servizi come acqua e gas”. Laera fa un esempio: “Parlando di un suolo di 500 mq, se prima si potevano costruire otto appartamenti, oggi se ne possono costruire a malapena cinque: per la stessa area, coloro che fino a ieri avevano pagato circa 190 euro, da domani saranno costretti a pagare tre volte di più, all’incirca 560 euro”. Tundo è dello stesso avviso di Laera, parla di una “situazione non equa e giusta”: ribadendo il fatto che un argomento di questo tipo debba ricevere tutta l’attenzione possibile, propone una riunione per rivedere e sistemare le cose, in quanto “nell’insieme questo aumento delle tasse può essere abbastanza sostanzioso per le tasche dei turesi”. “Certo, possiamo sederci e valutare poi insieme quella che è la soluzione migliore” – afferma il titolare al Bilancio, Giuseppe Tardi, il quale sottolinea che il lavoro svolto è un atto dovuto, previsto dal PUG 2013, il quale prevede che ci siano nuove aree edificabili. A questo punto Laera perde la pazienza: “Non si possono prendere in giro i cittadini dicendo che si è confermata l’aliquota dell’anno scorso”, mentre Birardi, così come Tundo, lamentano la mancanza di un indirizzo politico sulla vicenda: “Voi come parte politica vi dovete impegnare e non attenervi per forza all’aspetto tecnico, senza mettervi nei panni delle persone che si ritrovano con un aumento delle tasse del 300% – e aggiunge – basta che aumentate le tasse e i problemi si risolvono”. A placare i fermenti dell’opposizione ci pensa il Sindaco, il quale si mostra disponibile a qualsiasi apertura e confronto: “Su questa questione è importante dire una cosa essenziale: questo è un atto dovuto che la precedente Amministrazione avrebbe dovuto fare. È un provvedimento fatto sulla base della relazione dell’ufficio tecnico. Noi riteniamo che nulla sia la Bibbia e che tutto si possa cambiare. Con la Seconda Commissione e alla presenza all’ing. Dibonaventura ridiscuteremo di questa problematica. Vi è massima apertura”.