La lettera dell’opposizione

Gentile Direttore,
leggiamo sull’ultimo numero de “La voce del Paese” l’articolo “Ripopolare il Centro si può” con cui viene data la notizia dell’approvazione nella seduta dell’ultimo consiglio comunale del “Regolamento per l’insediamento, le agevolazioni e gli incentivi alle attività economiche del Centro storico”. Nell’articolo fate anche riferimento all’emendamento che abbiamo presentato che riguardava i giovani di età fino ai 35 anni e non 25 come, per un refuso, riportato.
Infatti, il testo della nostra proposta era il seguente:
– aggiungere al comma 4 dell’art. 10 la seguente previsione: “Sono comunque totalmente esonerate dal pagamento dei tributi locali TARI, TASI, COSAP e ICP per un periodo di 5 (Cinque) anni le nuove attività economiche con insediamento in immobili ubicati nel Centro storico avviate da giovani fino al 35.mo anno di età. L’esonero decorre dall’anno in corso all’inizio dell’attività e per i 4 (quattro) anni successivi”.
Detto questo, facciamo presente che, in modo sbrigativo e superficiale, la nostra proposta non è stata neanche posta in votazione perché ritenuta, dal relatore di maggioranza, intempestiva perchè non è stato ancora approvato il bilancio di previsione.
Questa determinazione non ci ha convinti durante il dibattito e continua a non convincerci per almeno 2 motivi:
1) poiché trattasi di agevolazione per nuove attività produttive, la stessa non produrrebbe né entrate né spese per il Comune risultando, di conseguenza, ininfluente sul bilancio di previsione 2014. Di contro avrebbe il grande merito di incoraggiare concretamente i giovani ad avviare un’attività produttiva nel centro storico (anziché altrove) in quanto immediatamente il giovane imprenditore risparmierebbe sui tributi locali per 5 anni che altrimenti pagherebbe nella misura del 50% così come proposto dalla maggioranza. Noi pensiamo che in momenti di crisi come gli attuali e se realmente si volesse sviluppare un’area, solo con l’esonero dalla tassazione per un periodo limitato (noi proponiamo 5 anni) sia possibile, altrimenti l’obiettivo non lo si raggiunge e la disoccupazione crescerebbe.
2) se l’approvazione del bilancio di previsione fosse giuridicamente e contabilmente propedeutica all’approvazione di agevolazioni, questo vale tanto per l’agevolazione al 50% (come proposto dalla maggioranza) quanto per quella al 100% (come proponiamo noi). Di conseguenza, se fosse fondata la posizione della maggioranza, tutte le agevolazioni contenute nel Regolamento approvato sarebbero “intempestive” e quindi da ritirare in autotutela.
Noi continuiamo a propendere per la prima ipotesi ed è per questo che proporremo a tutta la minoranza di condividere questa proposta e presentarla in modo unitario al prossimo consiglio comunale perché l’approvi nell’interesse dei giovani, dell’occupazione e dello sviluppo economico del centro storico.
Grazie per l’ospitalità.
Turi, 28 Luglio 2014
BIRARDI Rocco TOPPUTI Fabio Francesco