Il comitato “Turi per Tsipras” in piazza per la raccolta firme

Domenica in piazza, per il comitato turese impegnato nel sostenere la lista “L’altra Europa con Tsipras”. Nei pressi del comune, è stata installata la postazione per la raccolta delle sottoscrizioni, il tutto all’ombra delle bandiere dei partiti aderenti al comitato: Rifondazione, Sel e Alternativa Comunista di Matteo Fiorente. Le firme raccolte (circa 70) serviranno a sostenere la candidatura del leader greco Alexis Tsipras, aspirante presidente alla Commissione Europea, animato dalla più intransigente opposizione alle politiche di austerità, che hanno caratterizzato le scelte economiche comunitarie dell’ultimo periodo.
“E’ stata un’occasione importante di tornare tra la gente – ci dice la segretaria di Rifondazione, Lavinia Orlandi – questo è un periodo, in cui si sta troppo nelle stanze dei partiti, per pensare agli accordi elettorali…”. Le firme raccolte confluiranno insieme, a quelle di tutta la circoscrizione Sud e dovranno raggiungere il numero di 30.000 sottoscrizioni a livello locale e di 150.000 a livello nazionale. Lo sbarramento è quello che devono superare i partiti, come Sel e Rifondazione, che vogliono candidare un proprio rappresentante, pur senza essere presenti in parlamento. “Molta gente ci diceva – Ma noi siamo di destra! – eppure questa è una firma che mira ad avere una possibilità in più di scelta, un firma che rappresenta un esercizio di democrazia”. Sempre la segretaria di Rifondazione sulle firme raccolte: “E’ un risultato accettabile, ma si può fare di meglio! Turi è un paese di destra…”. Eppure è Fabrizio Resta, segretario SeL, a sottolineare il bisogno di sinistra a Turi: “Le larghe intese hanno seminato molta confusione. La sinistra che va con la destra, (a livello nazionale) ha suscitato nella gente, il desiderio di persone con una collocazione politica precisa. Noi, rappresentiamo proprio questo”.

Ma torniamo a Turi ed alla febbre delle comunali che si avvicinano: Pare che Impegno per Turi, dopo lo strappo iniziale con la sinistra, abbia ripreso le trattative: “Siamo tornati a dialogare, dobbiamo stare insieme se – ci dice la Dott.ssa Orlandi – non vogliamo regalare il paese a Boccardi, o ad una delle due destre che si presenteranno, divise o insieme. Lo dobbiamo al paese, ma non a tutti i costi! Nelle nostre file non vogliamo figli e figliocci o segretari di qualcuno, né signorotti vari…”.” Vogliamo gente capace e li immaginiamo all’interno di una sinistra allargata”. Anche Resta di SeL è sulla stessa linea: “Questo di oggi, è un paese allo sbando, la nostra idea è di allargare il consenso se volgiamo cambiare qualcosa. Certo, senza andarcene a destra. Con Impegno per Turi, ufficialmente, non parliamo da un bel po’. Circolano voci su di una possibile apertura, ma è sicuro che, da quando loro hanno chiuso le trattative, noi siamo andati avanti.
Dobbiamo vedere se, la loro posizione si concilia con quanto fatto finora”. La segretaria di Rifondazione ci segnala anche che, a causa della mancanza di consiglieri che autenticassero le firme, la raccolta delle sottoscrizione si è tenuta davanti all’ufficio elettorale del comune: “E’ un’altra delle limitazioni causate dal commissariamento del Comune. Il commissario non può autorizzare direttamente la raccolta firme ed ha dovuto delegare, un funzionario comunale. Questo a sua volta, non poteva allontanarsi dal proprio ufficio, così come imposto dal regolamento comunale. Avremmo preferito fare la raccolta in villa, in mezzo alla gente. Invece, siamo stati costretti a rimanere vicini al comune”.
“Chi non fosse riuscito a firmare, potrà comunque farlo a breve”. Nelle prossime settimane infatti, sono previsti degli incontri con i giovani candidati delle liste di SeL e Rifondazione, durante i quali continuerà la raccolta delle sottoscrizioni. Sono previste le presenze di Eleonora Forenza (ricercatrice universitaria) e Claudio Riccio (fondatore del sindacato studentesco Link) per Rifondazione, e di Gaetano Cataldo (Coordinatore Regionale di SeL).