Piero Rinaldi in tournèe a Bari e provincia

Si sono tenuti, presso il “Tatì” a Bari e presso il “Club 1799” ad Acquaviva(Ba), i due concerti del nostro talentuoso cantante, concittadino, Piero Rinaldi che, attualmente, esaurita l’esperienza dei “Dallando”, ha formato un nuovo gruppo con il quale ha presentato, dandole nuova luce, all’interno di queste due serate, reinterpretandole con arrangiamenti davvero originali, le canzoni di Lucio Dalla, all’interno di uno spettacolo, tutto nuovo, con Peppe Fortunato alle tastiere, Pino Mazzarano alle chitarre, Pierpaolo “Cipo” Giandomenico al basso e Felix Di Turi alla batteria.
Quando parli di arrangiamenti nuovi cosa intendi?
“Gli incontri portano sempre cose nuove. L’incontro con questi grandi artisti, Peppe Fortunato, Pierpaolo Giandomenico e Felice Di Turi è stata un’ iniezione di voglia di fare cose nuove; soprattutto per me e per Pino Mazzarano, che resta il mio punto di riferimento in tutto ciò che faccio con la musica. Quindi, da qui alla definizione di arrangiamenti originali per le canzoni di Lucio il passo è stato davvero semplice. Le sonorità, in realtà, sono le stesse che avrebbe usato Lucio, credo, che spaziava già di suo, dal jazz, al funky, al rock. Noi stiamo provando con questo tributo a rendere omaggio anche alla sua grande capacità di arrangiatore oltre che di musicista.”
Ti piace più Piero Rinaldi, cantante o autore o entrambi?
“Decisamente Piero autore. Una volta, parlando con una mia amica, cantante, molto nota e secondo me, brava, mi confessò che non le piaceva ascoltare la sua voce incisa sui supporti digitali. Io fondamentalmente credo che tutti i cantanti trovino la propria voce brutta e imperfetta e che si chiedano cosa ci trovano gli ascoltatori di bello…è un mistero.”
Cosa esprimono e raccontano le tue canzoni?
“Le mie canzoni esprimono il senso di vuoto di valori che dilaga ormai in tutto il pianeta, ma sono anche storie quotidiane, fatti di vita vissuta; storie che come tutte le storie possono interessarci, o no, a seconda che ci tocchino da vicino o siano lontane migliaia di chilometri, dai nostri problemi. C’è chi ha la capacità di coglierne il senso, chi sa ascoltare avendo una spiccata sensibilità e chi non se ne frega niente di tutto ciò che accade intorno a sé. Le mie canzoni sono indirizzate ai primi, i secondi non li prendo nemmeno in considerazione, continueranno a vivere anche senza i miei versi e le mie musiche…ed io sopravviverò alla loro assenza.”
Hai progetti editoriali musicali?
“Ho preso contatti con delle etichette musicali indipendenti che sembrano interessate alle mie creazioni. Dovremmo incontrarci per definire quando e come realizzare un progetto che ho in mente, da tempo. Poi, bisognerà studiare il modo per diffondere il più possibile il disco perché pensare di farlo attraverso i canali classici mi sembra davvero arduo. Oggi, se non vieni fuori da un reality o da un programma televisivo dedicato, difficilmente hai visibilità. Però quello che mi conforta è che chi è venuto fuori da questi canali, non avendo molto da raccontare, è scomparso dalle scene allo stesso modo e con la stessa velocità. Io spero di uscire in sordina e magari restare per diversi anni.”
Come hai conosciuto Iskra Menarini? Parlaci di questa esperienza.
“L’esperienza dell’incontro con Iskra Menarini è stata semplicissima. Lei venne a fare una festa di piazza, un anno e mezzo fa ad Adelfia, con Ricky Portera e gli altri componenti del gruppo che accompagnavano Lucio nei suoi spettacoli. L’ho aspettata dietro il palco e lei si è fatta avvicinare come una persona qualunque. Abbiamo parlato del più e del meno, della mia ammirazione per lei come donna e artista e anche di questo progetto che intendevo fare e le ho chiesto, molto sfacciatamente, se le sarebbe piaciuto partecipare. Lei mi ha detto ‘sì’ . Non credevo alle mie orecchie. Mi ha lasciato il suo numero di cellulare, la sua mail e di lì è partito tutto. E’ nata una bella amicizia, ci sentiamo regolarmente anche solo per dirci che ci vogliamo bene. Da questo incontro ho capito che le persone davvero importanti sono anche le più umili e disponibili al dialogo, al rispetto reciproco, che è poi la chiave di tutti i rapporti. Credo che solo gli stupidi si atteggino a star televisive o di spettacolo e di solito sono quelli che non valgono poi tanto.”
Ma chi è Piero Rinaldi? Ecco la sua biografia.
Piero Rinaldi intraprende da autodidatta, lo studio del canto a sedici anni con il suo primo gruppo “I Ragazzi del cielo”, con cui partecipa a diverse manifestazioni locali ed alla trasmissione televisiva “E Catapuffa” a Telebari. Da allora, si susseguono le collaborazioni con altri gruppi musicali. E’ la ‘voce’, in sequenza cronologica, dei “Midnight Sound” con Luciano Picciotti alla batteria, Vito Piacentini alla chitarra, Paolo Solimine al basso sostituito, poi, da Franco Quinio e Rocco Corcelli, alle tastiere. I “Midnight Sound” partecipano ad una selezione per gruppi emergenti che vengono scelti da ‘spalla’ agli “Stadio” nelle tappe di Acquarica del Capo (Le) e Spinazzola (Ba). Dei “Fuxia Group” con Giuseppe Berlen alla batteria, Pino Mazzarano alla chitarra, Donato Pinto al basso, Rocco Corcelli alle tastiere, con i quali Piero Rinaldi propone in tutti i locali di Bari e provincia, un repertorio di qualità improntato sul jazz fusion, reinterpretando artisti del calibro di Al Jarreau, Stevie Wonder, Pino Daniele, Fabio Concato, Sergio Caputo, Gegè Telesforo, Donald Fagen. Prosegue il percorso musicale con gli “Equazione” con Nico Vacca alla batteria, Mimmo Bitetto alla chitarra, Felice Cantatore al basso e Rocco Corcelli alle tastiere, con i quali prepara un repertorio ispirato alla dance anni ‘70 e gira tutti i locali baresi, in particolare “Il Maltese” a Palese (Ba), “L’Arca di Noè” a Bari, “Cene e Beffe” e “Kandinsky” a Foggia e “Globus” ad Altamura (Ba). Con gli “Equazione” partecipa ad un concorso di canzoni inedite “Molfetta Onde Rock” dove, pur presentando delle canzoni originali in stile funky, in un ambito di canzoni prevalentemente rock, raggiunge il risultato del premio della critica, del pubblico e il terzo posto assoluto nella classifica generale. In duo, con Rocco Corcelli ‘tocca’ tutti i locali di ‘pianobar’ dell’epoca d’oro del genere anni ‘80-‘90, facendo la gavetta, lavorando sodo fino alle tre del mattino. Per varie vicissitudini, abbandona l’attività artistica. Guarito da una profonda depressione che lo aveva portato ad abbandonare il canto, riprende l’attività concertistica, diventando la voce dei “Cross Pop”, con Franco Bonasia alla batteria, Franco Labianca al basso, Gerry Mancazzo alle tastiere, sostituito da Antonio Coscia, Dino Fioriello alla chitarra, Dino De Gennaro al sax, Katia Di Marzo per coro e voce femminile, sostituita, poi, successivamente da Mariella Tangorra. Con i “Cross Pop” si propone in feste di piazza della provincia di Bari, con un repertorio che spazia dagli anni ’60, fino ai giorni nostri. Il gruppo, dopo varie spaccature interne che vede la sostituzione di vari elementi in seno allo stesso, conclude la sua attività. Diventa la voce maschile del progetto musicale “Anema e Core” – Tributo a “Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana” con Orazio Dell’Olio alla batteria, Emanuele Lovero al basso, Roberto Fornelli alla chitarra, Antonio Coscia alle tastiere, Vito Rubino per chitarra, voce e cori, Antonio Schiavone al mandolino, Francesca Mugeo, per la voce femminile e cori. Con quest’ultimi e la “Disconesti Band Anni ’70-’80-‘90”, stessa formazione ad esclusione di Vito Rubino e Antonio Schiavone, si esibisce in diverse manifestazioni in piazza e locali della provincia di Bari. Ultimo progetto, ma non ultimo in ordine di importanza, i “Dallando – Tributo a Lucio Dalla” che ha riscosso molti consensi nei locali di Bari e provincia e nelle piazze locali, con Michele Acquafredda alla batteria, Gianluca Aceto al basso, Pino Mazzarano alle chitarre e Rocco Corcelli alle tastiere. Nell’anno in corso la band si è avvalsa della preziosa presenza sul palco di Iskra Menarini, vocalist per eccellenza di Lucio Dalla, con la quale ha tenuto alcuni spettacoli di piazza. La collaborazione è tutt’ora in corso. Ultimo progetto che sta riscuotendo ampi consensi nei locali di Bari e Provincia, è il “Banana Republic Reloaded”, progetto dedicato ai due dei più grandi cantautori del panorama musicale italiano, e non solo, Lucio Dalla e Francesco De Gregori. Lo staff del “Banana Republic Band” è composto da Francesco Corallo per chitarra e voce, Giuseppe Bruni alla batteria, Angelo Verbena al basso, Roberto Antonacci alle chitarre, Lorenzo Freccia D’Urso alle tastiere. Attualmente, Piero lavora a brani di sua composizione.