La sfida del Pd: il 2 marzo le Primarie

Il Partito Democratico si presenterà alla prossima tornata elettorale per cambiare profondamente il nostro paese. Noi siamo convinti di vivere in un’isola infelice dove le politiche culturali, sociali, ambientali ed economiche attuate dalle amministrazioni Gigantelli e Resta abbiano prodotto un risultato deprimente, insignificante e, soprattuto, oggi intollerabile. Non si può restare indifferenti dinanzi all’assenza dei servizi e all’aumento della tassazione. Tutto ciò sta provocando l’impoverimento di un numero sempre maggiore di cittadini, di famiglie. Noi democratici siamo consapevoli del clima di sfiducia e del grave malessere diffuso ma vogliamo dare un forte segnale di speranza. Insieme a voi dobbiamo affrontare la stanchezza con l’entusiasmo, la rassegnazione con la tenacia, la paura con il coraggio. Noi non siamo alla ricerca di alleanze con quei vecchi poteri che, pur ritenendosi forti, sono terribilmente preoccupati della rinascita della politica vera, sana e credibile.
Quella politica in cui noi crediamo. La politica che sa ascoltare i bisogni di tutti e, soprattutto, cerca di soddisfarli. Nel nostro programma proponiamo una visione differente rispetto a quella delle ultime due amministrazioni. Per noi democratici la politica è essenzialmente sacrificio e impegno gratuito ma questi non serviranno mai a pagare i “privilegi” di pochi. Noi siamo l’alternativa al centrodestra, all’antipolitica e alle false promesse di rinnovamento. Noi democratici crediamo in un paese nel quale i cittadini partecipano attivamente e responsabilmente alla vita amministrativa e al miglioramento della vivibiltà. Vogliamo un paese dove a decidere non siano sempre e soltanto i soliti volti noti. Per creare questo è necessario il contributo di ciascuno di voi. È possibile cambiare? Noi siamo sicuri che si può ma a questa domanda dobbiamo rispondere tutti insieme, forti della nostra libertà di pensiero, della nostra incontaminata coerenza, della nostra integra indipendenza e della nostra diversità rispetto a tutti coloro che hanno gestito dannosamente la nostra comunità negli ultimi sette anni.
Il nostro programma sarà aperto, in continua ma coerente evoluzione, capace di recepire i contributi dei cittadini, mezzo di confronto con tutta la società turese. Pertanto, giunta al termine l’avventura dell’amministrazione Resta, è necessario dar vita ad una nuova stagione che riconosca uguale valore a tutte le forze politiche che vorranno aderirvi. Di conseguenza, una piattaforma programmatica diventa prioritaria a qualsiasi accordo di coalizione. Noi democratici presenteremo un soggetto che potrà rappresentare al meglio le ragioni del nostro progetto e, qualora le altre forze politiche volessero esprimere altri candidati alla guida del paese, riteniamo indispensabile svolgere, domenica 2 Marzo p.v., le primarie aperte, occasione di riscatto per costruire tutti insieme una proposta di governo.
Partito Democratico di Turi