Una nuova sfida per la dottoressa Camposeo

Da pochi giorni è alla guida dell’Istituto Comprensivo “Resta-De Donato Giannini” e nella mattinata di mercoledì 13 siamo riusciti ad incontrarla. Stiamo parlando della Dott.ssa Domenica Camposeo, dirigente del Circolo Didattico “Alcide De Gasperi” di Noicattaro e reggente del Prof. Ferinando Brienza, assente per motivi di salute.
“Non è la prima volta che ricopro il ruolo di reggente qui a Turi” – esordisce in prima battuta la nostra interlocutrice. “Qualche anno fa, sono stata nuovamente la reggente del preside dell’allora Circolo Didattico” – apre il nostro colloquio la dirigente, accogliendoci a poche ore dall’incontro con tutta la comunità docente dell’Istituto turese. La sua presenza nella nostra scuola sarà fino ai primi giorni di dicembre, ma sino allora, circa 1200 studenti saranno la comunità chiamata a gestire. Un numero importante che non spaventa la reggente che appunto sostiene che “non è una novità per me avere così tanti studenti, infatti, già a Noicattaro, così come in altre mie precedenti esperienze, ho avuto 1000 – 1200 studenti”.
“Ho accettato questo incarico per spirito di servizio, perché Turi è il mio paese e perché mi piace fare nuove esperienze, capire nuovi meccanismi, nuove realtà che siano contributo per il mio arricchimento, giovamento per la mia scuola e se in tutto questo, posso fornire un mio contributo, lo farò con piacere” – ha sottolineato la dirigente, entusiasta dell’occasione propostale.
Ma ha mai pensato a chiedere un trasferimento qui a Turi o lo farebbe in futuro? “In questo momento non ci ho ancora pensato, perché non ci sono le possibilità e nel caso si liberi, ci penserò al momento!”.
Cosa significa gestire due importanti comunità didattiche come quella di Noicattaro e quella di Turi con oltre 2000 studenti, insieme a tutto il corpo docente e non docente che vi lavora?
“Riuscire a gestire le due comunità, o meglio, cerco di farlo per mezzo della mia esperienza non solo a Noicattaro, ma grazie a tutto quel bagaglio che ho accumulato negli anni trascorsi. Da alcuni anni, inoltre, mi incaricano di fare visite ispettive nelle scuole della Regione Puglia, tranne nella provincia di Bari, e ispeziono non solo i dirigenti di nuova nomina, ma anche le stesse scuole paritarie. Questo mi porta ad avere un’ampia visione dell’ambiente scuola e da ognuna, posso trarre quegli aspetti positivi e negativi da rapportare alla scuola nella quale opero”.
Che situazione ha incontrato entrando nella nostra scuola?
“L’Istituto Comprensivo è un’istituzione ancora neonata, giovane e che ha ancora bisogno di tempo per formarsi. È ancora in divenire e il percorso di maturazione è molto lungo. Sicuramente bisogna affrontare inizialmente le priorità che si presentano e poi si può pensare ad altro”.
Considerando le priorità, quindi, quali sono gli aspetti negativi che ha riscontrato e quali quelli positivi?
“Di positivo, almeno da quello che ho potuto percepire in questi pochi giorni, ho visto che c’è molta partecipazione da parte degli insegnanti e questo lascia ben sperare per la costruzione dell’identità di scuola. Di negativo, non è ancora emerso nulla! Comunque questa è una bella scuola, nella quale tanti sono i progetti e le iniziative per gli studenti e sono tutti di un certo spessore. Parlo ad esempio del ‘Progetto Qualità’, iniziato nella scuola secondaria di I grado ed ora avviato nella primaria”.
Uno dei problemi che l’Istituto turese sta vivendo è incentrato sulla sistemazione delle classi della scuola dell’infanzia nel padiglione D. Come vede la situazione?
“Ci sono gli uffici competenti e i tecnici che sono chiamati ad affrontare tale problema. La scuola in questo caso può solo proporre soluzioni, ma sono altri gli organi che decidono”.