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Politica

Tateo sbaglia alla grande

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I circoli locali di Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista ed il Movimento Cinque Stelle constatano, con estremo dispiacere, la totale inutilità del Consiglio comunale monotematico, convocato per far fronte ai ripetuti ritardi nell’allargamento e messa in sicurezza della statale 172.
Noi eravamo presenti, con striscioni, cartelloni e le terribili istantanee (gentilmente prestateci dall’associazione “Vivi la Strada”) raffiguranti i tanti incidenti che hanno martoriato l’arteria e le troppe vittime che essa ha causato (abbiamo volutamente lasciato a casa le bandiere di partito, perché la lotta per i beni comuni, vista soprattutto la grave situazione, non può essere viziata da inutili divisioni).
Ci era parso di comprendere che lo scopo dell’incontro fosse quello di accelerare il reperimento dei fondi necessari alla sistemazione della statale, ma pensiamo che l’ennesimo ordine del giorno (che sarà votato nel prossimo Consiglio e condiviso con i Sindaci degli altri comuni interessati dalla vicenda) non servirà di certo a smobilitare chi di dovere, ma rappresenterà il reiterato e vano grido di dolore di una comunità che è stata totalmente dimenticata dalla politica che prende le decisioni, oltre che non adeguatamente rappresentata da chi è stato da noi delegato ai piani superiori.
Il Consiglio, in effetti, si è consumato lentamente, perdendosi in date, cifre, arringhe difensive degli “Onorevoli” ospiti e frustrazione dei sindaci, data dalla consapevolezza di avere in materia scarsissimo potere. Eppure, per la c.d. “politica dei fatti” (espressione tanto amata ed abusata dai rappresentanti istituzionali che ci sono venuti a trovare), sarebbero state sufficienti poche e chiare parole per spiegare la situazione: il progetto relativo all’allargamento ed alla messa in sicurezza della “statale della morte” nel tratto che va da Casamassima a Putignano è pronto (secondo quanto riferito da tutti); ciò che manca è l’approvazione definitiva del CIPE e lo stanziamento dei fondi necessari ad attuare il rifacimento.
Ciò che manca è, in sostanza, la volontà politica di rinvenire i soldi utili a provvedere alla messa in sicurezza dell’arteria. E si tratta della medesima volontà che, da ultimo, ha consentito di spostare i soldi destinati alla S.S. 172 verso un’opera dannosa, costosa ed inutile come l’alta velocità Lione – Torino (o, precedentemente, verso il Ponte sullo stretto di Messina).
Per questa ragione, sbagliano alla grande i tanti (a cominciare dal consigliere Tateo) che hanno affermato che il TAV o il Ponte sullo Stretto sono discorsi che non interessano la problematica della statale 172: se è vero che il progetto della nostra arteria è pronto, la politica ha deciso che è più importante trasportare merci un po’ più velocemente che salvare vite umane ed i nostri rappresentanti (a cominciare
dal consigliere regionale Boccardi) non sono in grado di far valere le esigenze della comunità di appartenenza.
I numeri parlano chiaro: il primo intervento necessario a mettere a posto il tratto che a noi interessa ammonterebbe a 20 milioni di Euro; di questi, 12 milioni sono stati confermati, nei giorni scorsi, dal sottosegretario Girlanda, ma il problema è che non è ancora chiara la fonte di provenienza di tale somma, così come resta totalmente oscuro se, quando e da dove sarà possibile rinvenire gli ulteriori soldi – 8 milioni – necessari a raggiungere la somma vista. Resta il fatto che, come da accordi datati 2003, i soldi devono provenire da finanziamenti statali (e non regionali, visto che le nuove opere saranno previste nei futuri piani attuativi regionali, relativi al 2014-2020).
Non c’è altro da aggiungere. La politica esce da questa vicenda con le ossa inesorabilmente rotte (per usare una metafora), ma il problema maggiore è che i cittadini che quotidianamente percorrono la statale continueranno per chissà quanto tempo ancora a rischiare di rompersele sul serio.

Sinistra Ecologia e Libertà,
Rifondazione Comunista e Movimento
5 Stelle – Turi

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