Resta e Catalano brindano al Pug
La seduta dell’ultimo consiglio comunale è una di quelle “storiche”. Bisognava infatti incoronare il Pug, giunto al traguardo dopo tanto, troppo tempo. Sono passati oltre quarant’anni e tanto basterebbe a riflettere su quanto accaduto nel nostro paese. Il sindaco Resta conferma come non esista nessun problema di compatibilità essendo l’approvazione definitiva del Pug in questa fase solo una presa d’atto. Il Sindaco dichiara come ci siano stati anche tentativi di ostacolarne la sua approvazione ma, facendo riferimento alla lettera pubblicata sul nostro giornale, non ci sono problemi di natura tecnica: “Ci sono legittimi interessi che vanno in contro tendenza con il Pug, ma finalmente si approva uno strumento che darà finalmente certezza nel diritto e non sarà l’interpretazione o la volontà del tecnico”.
Denovellis, l’assessore al ramo, legge così il suo discorso confezionato ad hoc per l’occasione e coglie l’occasione per ringraziare Catalano per il suo contributo: “L’approvazione del Pug è per me motivo di grande orgoglio”.
Prende la parola Birardi il quale è l’unico in controtendenza “politica” alludendo a circostanze purtroppo inquietanti e nel paese ben note: “Sono felice per l’approvazione del Pug la cui assenza ha consentito riciclaggi vari… e sappiamo benissimo tutti a cosa facciamo riferimento. Turi è diventato un dormitorio e questo Pug, si vuole continuare a edificare e il valore delle case già costruite continua a scendere”.
Meriti , colpe ed errori. Con garbo e gentilezza viene al pettine la questione politica. Mercieri sottolinea come il Pug presentato in Regione fosse “errato” e come il Comune potesse pensare a una “rivalsa” di natura economica. Personalmente come Redazione condividiamo questa “linea”, in senso generale. Tuttavia sarebbe utile capire se Mercieri l’adotterebbe anche nei confronti di tutti quei tecnici comunali che di “errori” ancora più evidenti ne hanno collezionati fin troppi. Condivisibile però è la risposta dell’ing. Di Bonaventura. La conferenza di servizi in Regione ha modificato “in minima parte” il Pug: “Campanella ha fatto un ottimo prodotto e noi oggi stiamo approvando quel pug con alcune piccole modifiche”.
Una minima parte importante, riteniamo, sotto il profilo degli “interessi” voluti da Gigantelli e disinnescati dall’intesa consiliare Resta-Catalano.
Sel vota con la maggioranza. Nonostante Impegno per Turi abbia condiviso l’importanza di avere un Pug dando voto di astensione, Sel ha deciso che l’opposizione può fare molto di più. Ha così votato a favore. “Per senso di responsabilità e per andare oltre gli schieramenti”. Di fatto Catalano ha seguito i lavori del Pug, e la lince Resta non ha perso l’occasione per assecondarlo. Catalano infatti afferma: “I nostri consigli sono stati condivisi e ascoltati…L’indicazione politica data dalla giunta Gigantelli è stata sconfessata, prima dalla regione e poi dalla conferenza di servizi. Sono soddisfatto dall’eliminazione di alcune aree… ricorda le famose zone M …. e tante altre”.
Qualcuno salvi Gigantelli. Prende allora la parola Pino Carenza che non può tacere: “E’ facile stare qui a dire a più non posso ma corre l’obbligo di ricordare chi sono stati gli autori del Pug e non serve dare giudizi negativi alla giunta Gigantelli.” Sulla stessa linea Tateo. Il resto della maggioranza? Tace ma noi lo sappiamo, in fondo hanno idee diverse.
Il Pug è stato migliorato e passa a pieni voti in Consiglio. Il Sindaco dichiara all’unanimità, tuttavia Birardi aveva alzato la mano e votato contro, mentre Impegno per Turi si è astenuto.
Resta: “E’ un giorno che rimarrà nella storia….” Dopo aver ringraziato ancora una volta Sel Resta afferma: “Non ci sarà l’assalto alla diligenza…massima trasparenza.”
Vedremo, ma per il momento festeggiamo. Turi ha il Pug dopo quarant’anni!