Un caos di eventi
L’estate, com’è noto, è tempo di feste, sagre e manifestazioni, eventi che consentono a tutti di venir fuori dal piccolo orticello di casa e confrontarsi e socializzare con il resto del mondo.
Anche nel nostro paese, solitamente in letargo, tale usanza sta facendo breccia, grazie alla meritoria azione delle tante associazioni presenti sul territorio.
Al solito, tuttavia, noi turesi dimostriamo una straordinaria vena masochistica, che comporta l’inesorabile rovina di quanto di interessante si riesca a costruire.
E così, quanti si siano trovati a fare un giro per il paese nella serata di Venerdì 12 Luglio, non potendo beneficiare del dono dell’ubiquità, avranno sicuramente avuto notevoli difficoltà nel destreggiarsi tra i diversi eventi organizzati in vari punti del comune. Tutta questa sovrabbondanza in un’unica serata andrebbe benissimo se il nostro piccolo paese fosse fucina di cultura e di intrattenimento per il tempo libero; purtroppo così non è e sarebbe dunque auspicabile riuscire a distribuire le varie iniziative, in modo da evitare accavallamenti deleteri sia per i cittadini fruitori – costretti al dolce far nulla per sei giorni a settimana, salvo l’unica serata in cui si crea sovraffollamento – sia per gli organizzatori delle iniziative – tutti danneggiati dall’inevitabile riduzione dall’affluenza.
Non sta a noi cercare di dirimere le beghe (tanto ataviche, quanto stupide) che sembra siano in buona parte alla base di tali accavallamenti.
L’amministrazione, però, potrebbe (e dovrebbe) agire da buon coordinatore e arbitro.
Partiamo dallo Statuto comunale, che, all’articolo 8, stabilisce che “il Comune valorizza le libere forme associative e le libere organizzazioni di volontariato, le fondazioni ed i comitati e ne riconosce l’importanza sociale con la ricerca di sempre più proficue forme di collaborazione”.
Un primo passo in tal senso è stato compiuto con l’istituzione della Carta delle Associazioni (nel lontano 2005), cui possono chiedere l’iscrizione le realtà associative, costituite nel rispetto della legge, al fine di disciplinare l’accesso agli interventi pubblici.
Ci si è tuttavia fermati a tale step, non integrando un lavoro di coordinamento di tutte le attività ed iniziative elaborate. Non l’ha fatto l’amministrazione Gigantelli e l’inerzia prosegue con l’attuale maggioranza targata Onofrio Resta.
Ricordiamo che l’anno scorso, all’indomani della vittoria delle elezioni, il Sindaco convocò le associazioni iscritte nella predetta Carta, annunciando in pompa magna l’istituzione della tanto attesa Consulta permanente delle associazioni, che avrebbe anche potuto avere un importante ruolo di coordinamento e sintesi delle varie iniziative.
Non sappiamo che fine abbia fatto tale Consulta e, anche laddove esistesse, è lampante il fatto che non sia in grado, allo stato attuale, di svolgere un lavoro proficuo.
Se, inoltre, si tiene conto del fatto che alcune associazioni, come da regolamento approvato con deliberazione consiliare n. 7/2005, possono vedersi concessi finanziamenti e benefici economici comunali, risulta ancora più assurdo che eventi realizzati anche per il tramite di soldi pubblici non possano essere pienamente fruiti da tutti i cittadini, a causa dell’inerzia dell’amministrazione comunale che pure li finanzia.
Eppure, non servirebbe chissà quale impegno magistrale per meglio spalmare a livello temporale le varie iniziative.
Proponiamo una soluzione, dato che non siamo abituati a criticare soltanto.
Il Comune si faccia realmente arbitro e proponga alle associazioni un regolamento, chiaramente concordato e condiviso con le stesse, perchè la politica o è partecipata o non è, che preveda un meccanismo che impedisca di ritrovarsi quattro eventi in una serata, ad esempio stabilendo il principio della prenotazione. Calendarizzare gli eventi in maniera ordinata garantirebbe alle associazioni l’esclusività della serata e una visibilità maggiore che meglio premierebbe e gratificherebbe per gli sforzi compiuti, assicurando inoltre ai turesi la possibilità di fruire dei tutti gli eventi e di godere di un’estate meno grigia delle altre stagioni, non costringendoli ad emigrare per sei serate su sette verso comuni limitrofi, sicuramente meglio attrezzati ed organizzati.
Il principio dell’accordo con le associazioni è la linea maestra. L’esigenza di ordinare e regolamentare gli eventi, trasformando la giungla di idee e attività in un organico e armonico piano, s’impone. Per il bene di tutti.
Lavinia Orlando
Rifondazione Comunista
Turi