Impegno per Turi su Birardi…..

Tanto per essere chiari, ci preme puntualizzare sull’uscita del Consigliere Birardi dal Gruppo consiliare di “Impegno per Turi” e sulle dichiarazioni rese alla stampa.
In primo luogo, mi preme rassicurare tutti che il movimento “Impegno per Turi” non ha mai escluso Rocco Birardi dalle attività che, con continuità, si sono svolte subito dopo l’esito del voto.
Ritengo di aver inoltrato a Birardi tutti gli inviti a partecipare alle riunioni settimanali, almeno fino a quando, a febbraio, non abbiamo chiuso la campagna di tesseramento . Inviti che ho mandato a lui come a qualunque altro componente del movimento.
Gli inviti sono stati tutti letti e cestinati. Salvo i primi.
Ricordiamo la partecipazione, in particolare, della moglie di Birardi, Teresa De Florio.
Ricordiamo pure con piacere il volto disteso con cui lei, nelle prime riunioni, dichiarava: “In questo gruppo mi sento perfettamente a mio agio, perché non dobbiamo guardarci le spalle da nessuno”.
Così è stato. Nessuno di noi ha tramato alle loro spalle. Non ricordo poi di aver più visto Rocco Birardi. Ed io alle riunioni sono stato sempre presente. Nessuno del movimento ricorda, con lui, di aver avuto occasione di discutere di alcunché, né di aver percepito, quindi, divergenze di opinione.
Meno che mai nessuno del movimento ha pensato che Birardi potesse essere uno “yes man”.
Anzi ci avrebbe fatto piacere sentire da lui qualche “no thanks” (no, grazie) e quindi discuterne. Magari il gruppo avrebbe accolto qualcuna delle sue proposte, se mai ne avesse avute.
Abbiamo chiesto chiarimenti. Ed è stato così possibile, per noi del movimento, vedere nella nostra sede Rocco Birardi, dopo mesi. Ma, per Birardi, noi del Movimento non contiamo nulla.
Le sue motivazioni sono state del tipo: “ho bisogno di una mia visibilità”; “non sono stato adeguatamente coinvolto” e persino “questo movimento mi sembra troppo di sinistra”, quando invece, troppi, ci accusano di essere troppo di destra.
Ha rivangato anche episodi risalenti alla fase pre-elettorale.
Ma l’intesa elettorale, che poi c’è stata, ha costituito, per noi, la sintesi ed il superamento delle difficoltà che c’erano state.
Se poi si vuol parlare di convenienza…… possiamo dire che, ovviamente, gli accordi elettorali si fanno anche se c’è convenienza.
La convenienza, però, l’ha avuta più che altro Birardi, che ha trovato, con la lista Impegno per Turi, un approdo sicuro nel consiglio comunale.
Mi sarebbe piaciuto poter argomentare l’allontanamento di Birardi da “Impegno per Turi”, con fatti degni di rilievo, invece…. Zero assoluto. Mi spiace. Anche per i lettori e gli elettori.
Ma non posso che testimoniare che tale allontanamento è avvenuto in silenzio, senza che nessuno del movimento ne abbia mai saputo niente.
Mi spiace che, in tutta evidenza, proprio Birardi non abbia colto, come altri, che il movimento Impegno per Turi non ha “un’unica regia”. Molti comportamenti (sempre ben motivati), nel passato e nel presente, sono stati determinati da persone, se vogliamo, meno appariscenti. Non necessariamente grandi portatori di voti e spesso neppure candidati.
Mercieri, nostro leader, questo lo ha gestito con senso di responsabilità, sempre convinto che il fine ultimo è quello di promuovere un gruppo composto da teste pensanti e non da “yes man”.
In fondo, in politica, bisognerebbe essere giudicati per quello che si fa con gli altri e per la comunità. Non per se stessi.
Grazie comunque.
Il coordinatore di “Impegno per Turi”
Piero Camposeo