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“Andiamo a prenderci la coppa!”

juve stadio

Mancano poche giornate alla fine del campionato di calcio, e la JUVENTUS si accinge a cucirsi per il secondo anno consecutivo lo Scudetto sul petto….. Il 31esimo !!!! Siamo tutti al club a seguire una delle sue partite, ci guardiamo un attimo negli occhi, e si capisce al volo che l’intenzione di molti era di andare allo JUVENTUS STADIUM per una delle due partite finali casalinghe. Dovevamo solo scegliere, Palermo, che ci poteva dare la “matematica”, o Cagliari, match in cui si sarebbe assegnata la coppa ai CAMPIONI D’ITALIA. Optiamo per la seconda, mettendo in moto la macchina organizzativa per recuperare i biglietti.  Iniziano ad arrivare le prime richieste, e nel giro di pochi giorni, troviamo i bigliett.. La piccola carovana è pronta a partire, chi in pullman(Dino), chi in aereo(Rossana, Giangiacomo,Francesco), chi con una “nove posti(Luigi, Domingo, Massimo, Michele, Nica, Tonio ed il sottoscritto)”.  Appuntamento per tutti a Torino, ovviamente, all’ingresso del settore “C” . Qualche giro di telefonate, e noi della “nove posti”  ci ritroviamo puntuali in piazza, pronti a partire, mentre l’orologio della Torre segna le 23:30…. Pronti, via!  Tonio inizia per primo a guidare il mezzo, mentre io mi sistemo accanto per fargli compagnia durante il suo tempo di guida notturno. I restanti della truppa dietro, con i sedili già abbassati, e le copertine che iniziano il loro lavoro di riscaldamento. Con noi anche Alessandro e Giuseppe, 20 anni in 2, “cuccioli” bianconeri che non hanno paura di macinare 2.000km per la loro(nostra) JUVENTUS.  Ogni ora e mezza ci si alternava alla guida, tra un autogrill e l’altro, con le tazzine di caffè che ci facevano compagnia per restare svegli e continuare tranquillamente il nostro viaggio verso nuove emozioni. Intanto inizia ad albeggiare, siamo in Emilia, altri autogrill, altri pullman che come noi hanno lo JUVENTUS STADIUM come meta.  Rodi Garganico, Taranto, Salento Bianconero, tutti diretti verso il Sogno, lo stesso Sogno.  Altri chilometri da macinare, le prime scritte:” Piacenza-Torino”.  Altre due ore e siamo in Piemonte, le prime cime di montagne ancora innevate già si delineano all’orizzonte. Ultima sosta, quella in cui ci si cambia abbigliamento, tutti adesso con la stessa t-shirt, quella del nostro club, JUVENTUS CLUB TURI, quella dove primeggia la scritta:  “31”! Sulla segnaletica, le prime scritte: “JUVENTUS STADIUM”, con tanto di disegno dei “pennelloni Tricolori”, mostrati con ORGOGLIO, perché noi JUVENTUS l’Italia la portiamo nel Cuore. Pochi metri ancora, ed eccola lì, impetuosa, splendida, unica, la “nostra casa”, è come se ci dicesse:” WELCOME HOME” !!!!! Non è la prima volta(né  l’ultima) che ci vado, ma ogni volta questa “astronave” mi trasmette sempre nuove emozioni.   Il tempo di mangiucchiare qualcosina, e subito inizia il “pellegrinaggio” nei soliti posti, visti e rivisti in passato, ma che non ci stancheranno mai.  Juve Store, dove ogni volta c’è qualcosa di nuovo, un mondo questo, dove predomina ovunque il bianco ed il nero, con qualche sprazzo di verde-bianco e rosso dei triangolini tricolori e quel giallo, simboleggiato dalle “3 Stelle”… In evidenza, le nuove maglie del campionato 2013-2014, le t-shirt celebrative, che fanno da cornice a questo mondo dove anche i grandi sembrano bambini… juve stadioIl tempo fuori è dalla nostra parte, con temperature primaverili, tendenti ad aumentare con il passare dei minuti. Un giro tra le innumerevoli bancarelle è d’obbligo, tra il numero “31” che  si trova ovunque, sciarpe, bandiere, t-shirt…  Noi intanto, con la nostra, quella dello “JUVENTUS CLUB TURI GIOVANNI E UMBERTO AGNELLI”, quella che anche a Torino molti altri tifosi ci invidiano, mentre ci fermano per sapere da dove l’abbiamo  acquistata, un Onore per il nostro club.  Ci ritroviamo tutti davanti al settore “c”, quello della “Curva Sud”, quello più caldo, quello dove  preparano tutto il materiale per far sì che la coreografia fatta all’interno sia fatta bene, senza lasciare niente al caso. Manca poco all’apertura dei tornelli, a me intanto, il compito di ritirare e distribuire i biglietti per l’accesso, mentre il caldo si fa sempre più insistente, e l’atmosfera inizia a colorarsi sempre di più di bianco e nero.  Non siamo posizionati tutti nello stesso settore, ci dividiamo tra curva sud, ops, da noi si chiama tribuna sud, tribuna nord e tribuna est laterale. Nessuno di noi ormai è più nella pelle, non si vede l’ora di occupare ognuno il suo posto, e nell’arco di 10 minuti, tutti ordinati ai loro posti, come un tempo facevamo a scuola. Lo scenario è come al solito “UNICO”, si intravedono già i colori che faranno parte della coreografia dell’intero stadio.  Ormai siamo lì, dove volevamo, dove sognavamo di essere. Osserviamo i nostri bambini, che per qualche minuto non riescono a dire una sola parola, emozionati come difficilmente li si vede, e noi come loro.  E’ un’emozione a cui non ci si abitua mai, un sentimento quello che proviamo per la nostra JUVENTUS che non credo sia quantificabile. E’ come una donna che tutti vorrebbero avere,ma che invece possono solo invidiarci, che  a volte è padrona del tuo umore, una scarica di adrenalina, è un sogno da vivere ogni giorno, è la JUVENTUS e nient’altro. L’unicità, la nobiltà del nome e del suo significato:”Gioventù”… Non passa più di un’ora, e lo stadio è già pieno, in ogni ordine di posto. Iniziano i primi cori, il più gettonato ovviamente, “SIAMO NOI, SIAMO NOI, I CAMPIONI DELL’ITALIA SIAMO NOI”, giusto per rimarcare ancora una volta chi sono davvero i CAMPIONI, interrotto dall’ingresso in campo dei nostri beniamini per il rituale riscaldamento, accompagnati dalle note di “Thunderstrunck” degli AC/DC… E’ già una bolgia, adesso si aspetta il famoso conto alla rovescia che appare sui maxischermi, che preannuncia le formazioni, e dopo i soliti fischi riservati agli avversari, arriva il “3…2…1”… JUVENTUS !!!!!! Allenatore, ANTONIO….. CONTE…. Con il numero Uno, GIGI….. BUFFON, e così fino all’undicesimo giocatore in campo, e  poi segue il nostro inno ufficiale, “JUVE, STORIA DI UN GRANDE AMORE” … A vedere la nostra pelle, sembra di stare a temperature glaciali, invece il termometro segna 25 gradi. Sono momenti in cui si vivono emozioni uniche, dal bimbo di pochissimi anni, al più anziano, tutti insieme a cantare, senza un piccolo errore, come se tutti, quel pezzo, l’abbiamo sempre cantato insieme. Nel nostro settore intanto(tribuna sud), giganteggia al secondo anello un’immensa bandiera italiana, formata da miglia di bandierine, mentre al primo anello un gigantesco striscione con il numero “31”… Nella tribuna est invece, le stesse bandierine, nere questa volta, formano al centro la parola “JUVE” in uno sfondo bianco, mentre i settori laterali si trasformano in verde e rosso.  La partita inizia, prosegue, a molti non interessa più di tanto, CAMPIONI D’ITALIA lo siamo già. Siamo lì per prenderci la coppa per far da cornice alla premiazione del dopo gara. Un’ora e mezza di partita scorre velocemente, sempre immersa nei nostri cori, dove un “pensiero” agli avversari non guasta mai.  I primi riflettori iniziano ad accendersi, siamo già intorno alle 19.45, si aspetta solo il triplice fischio, che in pochi secondi arriva, senza recupero.  La JUVENTUS E’ CAMPIONE D’ITALIA !!!!!!! In pochissimi minuti, al centro del terremo di gioco viene allestito il palco della premiazione, e il Dj Nanà, speaker ufficiale della JUVENTUS, chiama uno per uno i calciatori, tutti, indistintamente, perché ognuno di essi ha contribuito a questa ennesima vittoria… E’ chiaro che le ovazioni maggiori sono riservate al “professore” Pirlo, al cileno Vidal, “all’ultras” Bonucci, al nostro IMMENSO Mister Antonio Conte, che hanno provato ad “elimnare”, ma che è ancora lì, su quel palco, esattamente come l’anno scorso, esattamente come quando giocava, insieme al suo(e nostro) NUMERO UNO GIGI BUFFON, ad alzare al cielo la Coppa che simboleggia lo SCUDETTO numero “31”, tra fuochi d’artificio e coloratissimi coriandoli che coprono il verde del rettangolo di gioco, quel rettangolo che simboleggia il “campo”, perché solo lì si vince, solo “lui” non mente mai, solo “lui” è Sovrano. 31 SUL CAMPO !!!!!! I riflettori si stanno poco per volta spegnendo, mentre tutto il popolo juventino raggiunge pian piano l’uscita… Noi ci ritroviamo al solito posto, qualche commento, qualcosa da “sgranocchiare”, i saluti agli amici dello JUVENTUS CLUB TURI che non viaggiano con noi, e poi via, nella  nostra 9 posti, pronti a fare altri 1000 km, senza paura, come all’andata…  Sicuramente  un po’ stanchi, ma felici, fieri ed orgogliosi, di aver assistito all’ennesimo successo dei nostri beniamini, dal vivo, con un bagaglio di emozioni che ci portiamo dietro, e soprattutto con la Coppa, quella che all’inizio del nostro viaggio avevamo promesso di andarci a prendere.  “FINO ALLA FINE”… Mancano poche giornate alla fine del campionato di calcio, e la JUVENTUS si accinge a cucirsi per il secondo anno consecutivo lo Scudetto sul petto….. Il 31esimo !!!!

 

Milko Iacovazzi – Juventus Club Turi

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