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Sindaco ci creda… è colpa di Gigantelli!

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Questa settimana sono partiti, finalmente, i lavori di riqualificazione della villa comunale, che rappresentano un vero e proprio biglietto da visita per la nostra città. Le condizioni non sono delle migliori e più volte ne abbiamo denunciato lo stato di abbandono dando voce ai nostri cittadini.

Il lavoro di potatura resosi necessario è stato davvero imponente. Presente nel controllare ogni fase dei lavori vi era il Sindaco Resta in persona: “La grave situazione diviene tutta dal passato – afferma Resta ai nostri microfoni – e non è giusto che la nostra amministrazione venga giudicata per questo”. A confermare le parole del sindaco sono stati i giardinieri a lavoro: “Questi alberi non venivano potati da almeno 6-7 anni – e mostrandoci un grande “ceppo” – guardate che schifo, uno, due… sei, sette anni”.

Lo stato delle cose è… ridicolo. Alla base di alcune piante le cartacce sono accumulate da tempo: “Pulite anche qua, mi raccomando – il Sindaco agli operai, perplessi”. Partono così le telefonate ai responsabili della ditta che si è aggiudicata l’appalto che confermano gli interventi previsti e con i quali abbiamo modo di parlare: “L’impianto idrico che è stato previsto in quella villa – dichiarano – non è né funzionale né efficiente.” Ci domandiamo per quale motivo è stato creato e se l’utilizzo di un altro tipo di vegetazione, come la dicondra, non potesse sostituire il più oneroso prato inglese: “La dicondra costa meno e ha bisogno di meno acqua – ci confermano telefonicamente – tuttavia l’impianto di irrigazione non può non essere presente. Servirebbe un piccolo pozzo artesiano…”

Molti alberi, lasciati morire, sono stati tagliati e portati via. Tonio Palmisano ha già dichiarato di voler subito ripristinare le zone vuote con degli Ulivi e per questo “sto cercando di reperire le risorse economiche per farlo”.

Il degrado diviene dal passato e il sindaco lo sottolinea: “Scrivilo… però non è colpa di Gigantelli…” Noi lo scriviamo. Ma Sindaco, di chi è mai la colpa? Questa frase è emblematica dell’amministrazione Resta. Spinta a “tamponare i buchi”, come già disse lo stesso Resta, ma nell’impossibilità politica di incolpare lo stato di un paese lasciato allo sbando. Un paese, così come si diceva sui palchi, in cui si lasciano seccare anche gli alberi.

Oggi si rimette mano e si riqualifica una villa. E ridare dignità al centro del paese è una buona cosa. Lo vediamo e lo scriviamo. Ma non nascodiamoci dietro il dito…

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